Dalla storica ferrovia della val di Fiemme a quella delle valli dell'Avisio, Transdolomites: "Racconteremo la bellezza del viaggio in treno"
A partire da giovedì 17 novembre prenderanno il via alcuni appuntamenti, proposti dall'associazione Transdolomites, dedicati alle ferrovie e alla bellezza del viaggiare in treno, mezzo di trasporto dalle innumerevoli qualità

TRENTO. É particolarmente fitto il programma di appuntamenti stilato dall'associazione "Transdolomites", che proporrà una serie di imperdibili eventi legati alle ferrovie e al treno come mezzo di trasporto dalle innumerevoli qualità. Momenti durante i quali non mancheranno alcune novità, tra le quali un focus dedicato a uno studio di valutazione relativo alla “Ferrovia Valli dell’Avisio” e un convegno dedicato alla bellezza del viaggiare anche a bordo dei mezzi pubblici, godendosi il panorama.
Si partirà giovedì 17 novembre alle 20 nella sala parrocchiale in via della Canonica a Ora, dove per la prima volta in pubblico verrà presentata l’idea di progetto che riguarda il Museo diffuso alla memoria della Ferrovia Ora-Predazzo, la storica ferrovia della val di Fiemme. Articolato in varie linee guida, verrà proposto durante l'appuntamento in presenza un report fotografico che documenta le tante testimonianze sopravvissute alla dismissione della ferrovia, catalogate e accompagnate da brevi descrizioni cui seguirà la proposta della mappatura del percorso in modo da agevolare la loro identificazione, sul territorio e con la tecnologia.
Il secondo appuntamento consisterà invece nel convegno "La grande bellezza viaggia in treno" che tratterà del piacere del viaggiare a bordo di un treno o di un bus godendosi i paesaggi mozzafiato che le Alpi e le Dolomiti sono in grado di donare, esperienze di viaggio in grado di dare la possibilità di incontrare nuove persone. Un incontro che si terrà nella sala conferenze del Muse il 18 novembre dalle 9 alle 12:30 e che condurrà a riflettere (grazie all'intervento di innumerevoli e illustri relatori ndr) sull’uso del mezzo pubblico, in particolare del treno, da una prospettiva diversa: non solo infrastrutturale, non solo economica, non solo in quanto trasporto ma estetica e culturale.
Lunedì 28 novembre alle 20:30 (sala del lettore, palacongressi di Cavalese) e martedì 29 ore 08:30 (sala convegni Calepino, Camera di commercio di Trento) saranno invece due pccasioni per conoscere da vicino lo studio di valutazione relativo alla “Ferrovia Valli dell’Avisio”, affidato nel 2020 da Transdolomites allo Studio di Ingegneria Ibv Hüsler Ag di Zurigo.
Il nuovo collegamento ferroviario proposto dalla città di Trento a Penia di Canazei è stato infatti oggetto di diversi studi di fattibilità tecnico-economica. L’obiettivo, in particolare, dello studio Hüsler è stato la realizzazione di una valutazione comparativa di diverse opzioni di sviluppo, che attraverso un procedimento standardizzato e relativamente semplice possa dare indicazioni sulle potenzialità del nuovo collegamento ferroviario, o eventualmente di una sua possibile realizzazione parziale o per fasi.
Il progetto del Treno dell’Avisio è parte anche di una visione più generale, sostenuta da Transdolomites e da altri autorevoli stakeholder del territorio dolomitico, che intende realizzare una rete di ferrovie alpine per la mobilità locale e turistica. In molti casi è possibile solo realizzare brevi tratti di nuova infrastruttura con cui unire tronchi già esistenti, oppure ripristinare linee dismesse alcuni decenni fa. In questo modo si potrà ottenere una trasversale alpina con orientamento prevalente da est a ovest che collegherà tre Stati (Italia, Austria e Svizzera) e sette Regioni/Cantoni.













