Contenuto sponsorizzato
| 01 apr 2023 | 11:51

L'attore trentino Andrea Castelli ritorna con un doppio appuntamento del suo "Sol" in versione remix. Le date già sold out

L’amatissimo attore Andrea Castelli sarà impegnato in un doppio appuntamento al Teatro Sociale con lo storico e divertentissimo monologo del teatro trentino. Entrambe le repliche sono sold out da alcuni giorni

L'attore trentino Andrea Castelli ritorna con un doppio appuntamento del suo "Sol" in versione remix
di Redazione

TRENTO. Il Centro servizi culturali S. Chiara e Andrea Castelli mettono a segno un altro "tutto esaurito". Un doppio appuntamento già sold out da diversi giorni.

 

Dopo le fortunatissime repliche del 22 dicembre e del 29 gennaio, l’attore trentino Andrea Castelli porterà nuovamente in scena il suo Sol remix, lo storico monologo riproposto a distanza di 36 anni con un enorme successo di pubblico. E lo farà con un doppio appuntamento, in programma martedì 4 e mercoledì 5 aprile al Teatro Sociale di Trento. Entrambe le date sono ormai sold out da diversi giorni.

 

L’amatissimo attore trentino Andrea Castelli è quindi pronto far rivivere agli spettatori le emozioni di questo storico e divertentissimo monologo del teatro trentino, che fino a quel momento non si era mai cimentato con uno spettacolo “in SOLitaria”.

 

"Da allora, come tutti sappiamo,  tanti sogni, promesse e ideali si sono infranti e la prospettiva si è fatta più oscura – spiega Andrea Castelli - ma proprio per questo crediamo che la distanza temporale di quasi quarant’anni  sia un reagente per  individuare il contrasto tra una certa innocenza ed ingenuità di un mondo quasi spensierato che ha perso la sua semplicità (un problema di matematica assurdo, gli occhi magnetici della prof d’inglese, l’avviamento al ciclismo) e quello affannoso di oggi, allarmista, problematico e cattivo che ogni giorno ci ferisce.Ma al di là di tutte queste considerazioni, la ripresa di “Sol” vuole essere un affettuoso omaggio a quel pubblico di affezionati “fan” che ormai hanno consumato audio e videocassette, che citano a memoria brani e battute, che sono cresciuti con un gergo “castelliano” perché i genitori, o addirittura in certi casi i nonni, li avevano portati a teatro".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 05 agosto | 07:07
Quando i soccorsi l'hanno trovato ormai non c'era più nulla da fare. Le ricerche erano partite lunedì sera, il ritrovamento del corpo senza vita [...]
Cronaca
| 05 agosto | 06:00
Da parte delle cooperative trentine è stato spiegato che “ci sono stati incontri con l'impresa aggiudicataria”. Da quegli incontri non è [...]
Politica
| 05 agosto | 06:44
Firmato tra Provincia di Belluno e Centro studi bellunese l'accordo quadro per colmare il divario di competenze tecniche negli enti locali e [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato