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Trento
15 luglio | 18:41

Trento "capitale del sax": e c’è anche un museo unico nel suo genere, con 35 pezzi di storia della musica. “Emozionante, non solo per gli esperti”

Attilio Berni porta il “suo” Museo del Saxofono di Fiumicino a Trento nelle giornate del Congresso Europeo dedicato allo strumento musicale inventato nell’Ottocento da Adolphe Sax. Alla Fondazione Caritro esposti, tra il 17 e il 20 luglio, 35 tra i più pregiati pezzi della collezione romana

Trento "capitale del sax": e c’è anche un museo unico nel suo genere, con 35 pezzi di storia della musica
di MOb

TRENTO. Note di grande musica internazionale in questi giorni per le strade di Trento, che ospita i 6 giorni di Congresso Europeo del Saxofono.

 

Un evento che propone un ricco calendario tra masterclass, conferenze, mostre, concerti ospitati nelle sale più prestigiose della città e che coinvolge saxofonisti acclamati a livello internazionale, ensemble e orchestre.

 

Una manifestazione che vuole coinvolgere chi ama questo strumento ma anche tutta la cittadinanza e chi vuole avvicinarsi a questo mondo che unisce passioni musicali, storia e cultura.

 

Un mix che conosce bene Attilio Berni, direttore nonché vera e propria “anima” del Museo del Saxofono di Fiumicino, l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento e che ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni.

 

“Siamo orgogliosi – ha commentato Berni a Il Dolomiti – di poter essere parte di questo grande evento a Trento: saremo in ‘trasferta’ con ben 35 tra i pezzi più pregiati della nostra collezione. Il museo custodisce preziosi e rari strumenti musicali: dal piccolissimo soprillo di 32 centimetri fino al gigantesco contrabasso di 2 metri. E ancora veri e propri pezzi di storia della musica e del cinema con gli strumenti appartenuti a leggende come Sonny Rollins e Tex Beneke”.

 

Il Museo troverà spazio a Trento tra il 17 e il 20 luglio alla Fondazione Caritro di via Calepina in pieno centro città.

 

Dal 2019 la collezione di Berni si è trasformata in un verso e proprio museo, riconosciuto da Stato e Regione e che mette in mostra più di 10.000 oggetti: “E siamo spesso coinvolti in festival ed appuntamenti internazionali. Dopo Trento andremo in Germania e poi addirittura negli Emirati Arabi. La grande varietà rende il pubblico molto interessato e coinvolto: non è insomma una mostra solo per esperti e specialisti, ma per tutti i curiosi”.

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