Coronavirus, i sindacati: ''Provincia immobile e c'è un'emergenza sugli affitti: piazza Dante esca dal torpore''
I sindacati Cgil, Cisl e Uil riconoscono come positiva l’iniziativa della Comunità dell’Alto Garda e Ledro per le famiglie in difficoltà: "Servono però azioni coordinate con la regia di piazza Dante, che ignora le difficoltà che molte famiglie hanno nel sostenere l’affitto sul libero mercato"

TRENTO. "L’emergenza economica determinata dal coronavirus mette in difficoltà molte famiglie alle prese con l’assenza di lavoro o con la cassa integrazione", queste le parole di Manuela Faggioni (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil), che aggiungono: "Sono molti anche in Trentino i lavoratori che faticano a fare fronte alle spese dell'affitto".
Un quadro preoccupante e diverse volte i sindacati hanno lanciato l'allarme per trovare soluzioni. In questo senso si è mossa la comunità Alto Garda e Ledro, una misura a sostegno dell'affitto per le famiglie in difficoltà economica: sono state stanziate complessivamente 350 mila euro.
"Una scelta importante che punta a dare risposte a chi chiede aiuto - aggiungono Faggioni, Bezzi e Alotti - mentre la Giunta provinciale resta immobile, ignorando le difficoltà che molte famiglie hanno nel sostenere l’affitto sul libero mercato, i comuni e le comunità di valle cominciano a muoversi da sole per i propri concittadini. Ci auguriamo che questa iniziativa svegli anche piazza Dante dal suo torpore".
Da mesi Cgil, Cisl e Uil chiedono di essere ascoltate per affrontare questo tema ma tutte le sollecitazioni del sindacato così come le proposte sono cadute nel vuoto. "La Provincia - proseguono - non ha stanziato risorse per sostenere queste famiglie aiutando la rinegoziazione temporanea dei canoni d’affitto tra l'ultima manovra in primavera e l’assestamento di bilancio. Nel resto d’Italia c’è un fondo straordinario per gli affitti e la Provincia di Bolzano ha stanziato finanziamenti ad hoc, la Giunta Fugatti ha semplicemente ignorato la questione".
Le parti sociali chiedono che la Provincia si assuma le responsabilità e la funzione di guida per risolvere una questione particolarmente delicata. "La strada - dicono Faggioni, Bezzi e Alotti - è la rinegoziazione dei canoni di mercato per chi a causa della crisi economica non può più pagare l’affitto. La misura potrebbe essere favorita con la previsione di un credito d’imposta per i proprietari che decidono di aderire. Se piazza Dante, però, non si fa garante di questo accordo e investe risorse, tutto resta solo teoria. Serve una intesa provinciale tra istituzione, rappresentanti degli inquilini e associazione dei proprietari. Sollecitiamo ancora la Giunta a prendersi in carico questa situazione".
Altro nodo irrisolto è quello degli affitti universitari. "Anche su questo le risposte sono state deludenti: i ragazzi e le loro famiglie per mesi si sono fatti carico di un costo d’affitto pur non potendo usare gli appartamenti e questo non è giusto", concludono Faggioni, Bezzi e Alotti.












