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Coronavirus, i sindacati: ''Provincia immobile e c'è un'emergenza sugli affitti: piazza Dante esca dal torpore''

I sindacati Cgil, Cisl e Uil riconoscono come positiva l’iniziativa della Comunità dell’Alto Garda e Ledro per le famiglie in difficoltà: "Servono però azioni coordinate con la regia di piazza Dante, che ignora le difficoltà che molte famiglie hanno nel sostenere l’affitto sul libero mercato"

Pubblicato il - 20 luglio 2020 - 17:35

TRENTO. "L’emergenza economica determinata dal coronavirus mette in difficoltà molte famiglie alle prese con l’assenza di lavoro o con la cassa integrazione", queste le parole di Manuela Faggioni (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil), che aggiungono: "Sono molti anche in Trentino i lavoratori che faticano a fare fronte alle spese dell'affitto".

 

Un quadro preoccupante e diverse volte i sindacati hanno lanciato l'allarme per trovare soluzioni. In questo senso si è mossa la comunità Alto Garda e Ledro, una misura a sostegno dell'affitto per le famiglie in difficoltà economica: sono state stanziate complessivamente 350 mila euro.

 

"Una scelta importante che punta a dare risposte a chi chiede aiuto - aggiungono Faggioni, Bezzi e Alotti - mentre la Giunta provinciale resta immobile, ignorando le difficoltà che molte famiglie hanno nel sostenere l’affitto sul libero mercato, i comuni e le comunità di valle cominciano a muoversi da sole per i propri concittadini. Ci auguriamo che questa iniziativa svegli anche piazza Dante dal suo torpore".

 

Da mesi Cgil, Cisl e Uil chiedono di essere ascoltate per affrontare questo tema ma tutte le sollecitazioni del sindacato così come le proposte sono cadute nel vuoto. "La Provincia - proseguono - non ha stanziato risorse per sostenere queste famiglie aiutando la rinegoziazione temporanea dei canoni d’affitto tra l'ultima manovra in primavera e l’assestamento di bilancio. Nel resto d’Italia c’è un fondo straordinario per gli affitti e la Provincia di Bolzano ha stanziato finanziamenti ad hoc, la Giunta Fugatti ha semplicemente ignorato la questione".

 

Le parti sociali chiedono che la Provincia si assuma le responsabilità e la funzione di guida per risolvere una questione particolarmente delicata. "La strada - dicono Faggioni, Bezzi e Alotti - è la rinegoziazione dei canoni di mercato per chi a causa della crisi economica non può più pagare l’affitto. La misura potrebbe essere favorita con la previsione di un credito d’imposta per i proprietari che decidono di aderire. Se piazza Dante, però, non si fa garante di questo accordo e investe risorse, tutto resta solo teoria. Serve una intesa provinciale tra istituzione, rappresentanti degli inquilini e associazione dei proprietari. Sollecitiamo ancora la Giunta a prendersi in carico questa situazione".

 

Altro nodo irrisolto è quello degli affitti universitari. "Anche su questo le risposte sono state deludenti: i ragazzi e le loro famiglie per mesi si sono fatti carico di un costo d’affitto pur non potendo usare gli appartamenti e questo non è giusto", concludono Faggioni, Bezzi e Alotti.

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