Beccato con la droga dopo una frenata sospetta, tenta la fuga nei boschi. Nascondeva tre etti di hashish in auto e 60 grammi di cocaina in casa
I Carabinieri impegnati nei controlli di routine hanno notato una vettura decelerare in modo brusco non appena i fari della pattuglia sono diventati visibili

PERGINE VALSUGANA. Un rallentamento improvviso, a pochi metri dalla pattuglia, che ha finito per trasformare un normale controllo stradale in un arresto per spaccio di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri della Compagnia di Borgo Valsugana hanno fatto scattare le manette ai polsi di un cittadino tunisino residente in Alta Valsugana, figura già nota agli archivi delle forze dell'ordine, intercettato mentre viaggiava a bordo di un'auto lungo la strada statale 47, nel territorio comunale di Pergine Valsugana.
L'operazione è scattata giovedì pomeriggio, quando i militari impegnati nei controlli viabilistici hanno notato una vettura decelerare in modo brusco e sospetto non appena i fari della pattuglia sono diventati visibili.
Una volta intimato l'alt, l'atteggiamento dei passeggeri e, soprattutto, un forte e inconfondibile odore di hashish proveniente dall'abitacolo hanno convinto la pattuglia a procedere immediatamente con un'ispezione più approfondita del mezzo.
Prima che le verifiche potessero iniziare, però, il passeggero ha aperto la portiera ed è fuggito a piedi, addentrandosi nella fitta vegetazione dei boschi adiacenti alla carreggiata nel tentativo di far perdere le proprie tracce e di disfarsi di tre involucri che stringeva tra le mani.
L'inseguimento tra gli alberi è durato però pochi minuti: i Carabinieri sono riusciti a raggiungere e a bloccare l'uomo, recuperando tra i cespugli i tre pacchetti che contenevano complessivamente trecento grammi di hashish.
Il sequestro sulla statale ha spinto i militari a estendere le verifiche all'abitazione dell'uomo e nel corso della stessa serata è scattata così la perquisizione domiciliare, condotta con il supporto specialistico delle unità cinofile della Guardia di Finanza di Trento.
Il fiuto dei cani antidroga ha permesso di completare il quadro, portando alla luce altri sessantuno grammi di cocaina nascosti nell'appartamento, oltre a una somma in contanti di 6.830 euro in banconote di vario taglio. Il denaro è stato sequestrato dagli inquirenti che lo considerano il guadagno diretto dell'attività illecita sul territorio. L'uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Trento, è stato trasferito direttamente in cella in attesa delle successive fasi del giudizio.












