Ciclovia Monaco-Venezia, rinviata la chiusura a Longarone. “Decisione di buon senso nel pieno della stagione estiva, ma servono interventi risolutivi”
Sarebbe dovuto rimanere chiuso dal 20 al 14 agosto il tratto della ciclovia Monaco-Venezia a Longarone, ma è stato tutto posticipato a settembre. Fiab Belluno plaude, esortando però a intervenire in maniera risolutiva per offrire ai ciclisti alternative sicure in caso di chiusure che, nella zona, sono frequenti.

LONGARONE. “Il cicloturismo rappresenta una risorsa strategica per la provincia e la Monaco–Venezia deve essere considerata un asse portante della sua economia. Posticiparne la chiusura a un periodo meno critico per il transito dei cicloturisti è una decisione di buon senso”.
Arriva un plauso da Fiab Belluno per il rinvio della paventata chiusura della ciclovia internazionale Monaco–Venezia tra il ponte tubo in località Gardona e Castellavazzo, nel Comune di Longarone. Programmata dal 20 luglio al 14 agosto per interventi di manutenzione sotto i viadotti della statale 51 tra Castellavazzo e la galleria “Termine”, lo stop alla circolazione delle biciclette è stato rinviato al prossimo settembre.
Come prevedibile, un'interruzione nel pieno dei mesi estivi aveva suscitato forte preoccupazione nel mondo economico, associativo e politico che promuove il cicloturismo. “La Monaco–Venezia - specifica Fiab - porta ogni anno migliaia di cicloturisti dal Nord Europa a scoprire il territorio bellunese: costringerli ad attraversare e percorrere la statale, oltretutto in salita, in questo periodo particolarmente trafficata e pericolosa, avrebbe comportato un grave danno economico e d'immagine per l’intero territorio provinciale”.

Grazie quindi all’interessamento del Comune di Longarone presso la ditta incaricata dei lavori, si è deciso di posticipare l’intervento a un periodo meno critico per il transito dei cicloturisti. Una decisione definita “di buon senso” dall’associazione, che però non nasconde un certo sconcerto per quella che è ormai una prassi. “Ogni volta che si interviene sulla statale 51 in quel tratto - prosegue - la ciclovia internazionale viene utilizzata come area di cantiere, senza considerare l’intenso flusso di cicloturisti che la percorrono durante l’estate e senza prevedere soluzioni alternative sicure”.
In particolare, Fiab ricorda i lavori di rettifica della statale e di sistemazione della strada che collega Castellavazzo alla zona Fiera di Longarone (via Uberti), facendo notare come in quell’occasione i cicloturisti furono costretti a percorrere lunghi tratti sulla statale, con evidenti rischi per la loro sicurezza. Un’altra pecca quindi per la rete che dovrebbe incentivare la mobilità sostenibile e rafforzare l’offerta turistica anche nella Valbelluna, oltre alle già necessarie manutenzioni delle infrastrutture e delle ciclovie esistenti denunciata dalla stessa Fiab a Il Dolomiti (Qui l’intervista).
“Con i lavori in via Uberti - ribadisce ora l’associazione - avevamo proposto il ripristino dell’Antica Strada per Villa Malcolm, che nel 2024 è stata effettivamente resa transitabile, grazie ad un contributo del Consorzio Bim Piave Belluno. L’intervento, purtroppo, non è stato risolutivo: a distanza di due anni la strada è stata nuovamente chiusa a causa del deterioramento del fondo, non cementato né asfaltato”. Da qui, dunque, l’appello al Comune di Longarone affinché intervenga per ripristinare al più presto anche questo tratto, garantendo continuità e sicurezza alla ciclovia.














