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Da settembre Pos obbligatorio in tutti i negozi. Le categorie: "Ora si riducano i costi"

Dalla fine di settembre tutti gli esercenti dovranno possedere il Pos. In caso contrario potrebbero arrivare sanzioni non di poco conto. Secondo Confcommercio e Confesercenti in Trentino la quasi totalità degli esercizi è munita della strumentazione per il pagamento elettronico 

Di gf - 16 agosto 2017 - 06:39

TRENTO. 'Si accettano solo contanti: niente bancomat o carte di credito', una frase che abbiamo sentito molte volte e che, forse, a partire dalla fine di settembre non sentiremo più. Dal prossimo mese, infatti, ci sarà l’obbligo per i vari negozianti, commercianti ed esercenti di possedere il Pos, il dispositivo elettronico per i pagamenti con il bancomat.

 

La legge di stabilità del 2016 aveva già sancito l’obbligo di accettare i pagamenti con moneta elettronica per tutti gli importi pari o superiori a 5 euro senza però alcuna sanzione per chi decideva di non osservarla. Ora l'obiettivo, con un decreto legge, sarebbe l'introduzione definitiva delle sanzioni.

 

L'intenzione è quella di portare l'intero sistema a un deciso spostamento verso i pagamenti elettronici essendo il nostro Paese fanalino di coda in Ue per pagamenti digitali e carte elettroniche.

 

L'obbligo sembra non preoccupare più di tanto le categorie trentine che si dicono pronte ad assolverlo senza criticità. Preoccupano, però, le spese che ci sono per gli esercenti.

Sul banco degli imputati, infatti, ci sono gli alti costi per il Pos che riguardano la percentuale di traslato e i canoni di noleggio che variano a seconda della quantità delle operazioni con il Pos .

 

“Per quanto ci riguarda – ha spiegato Massimo Piffer di Confcommercio del Trentino – non ci sono problemi perchè le nostre aziende sono già strutturate per questo genere di pagamenti e la percentuale di esercizi che hanno il dispositivo elettronico per i pagamenti è molto alta”.

 

Maggiore attenzione deve essere però fatta per le spese che gli esercizi sono costretti a subire. “Servirà ragionare su questi aspetti – ha spiegato Piffer – ed è per questo che faremo un appello al sistema bancario il contenere alcuni costi che ricadrebbero sull'esercente”.

 

A chiedere che per l'utilizzo del pos non si sostengano spese è invece Massimo Peterlana della Confesercenti del Trentino.

 

“Il Pos è una cosa necessaria – spiega – e ormai il 99.9% dei negozi e dei pubblici esercizi trentini è già attrezzata da anni. Non è giusto però che per avere questo servizio si debba pagare soprattutto ora che diventato obbligatorio”. Per Peterlana “il costo all'inizio è imputabile all'esercente ma che con il passare del tempo porterà ad un aumento dei prezzi e questo bisogna evitarlo”.

 

Al momento, l'unica cosa certa, è che l’obbligo di pagamento con POS, sarà a partire dal prossimo 30 settembre. 

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