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Industriali, ingegneri e periti uniti per innovare le aziende trentine e condurle nella quarta rivoluzione industriale

Firmato l'accordo tra Confindustria, Ordine degli Ingegneri e Collegio dei Periti. Le imprese per beneficiare di un iper ammortamento (anche del 250%) pensato dal Governo per acquistare macchinari innovativi necessitano di perizie tecniche. Con questo accordo in Trentino viene tutto reso più chiaro e strutturale

Pubblicato il - 03 luglio 2017 - 16:27

TRENTO. Parola d'ordine innovare per portare le nostre industrie nella fase 4.0 e renderle pronte ad affrontare le spinte del mercato presente e futuro. Questa la ratio alla base degli accordi siglati questa mattina a Palazzo Stella tra Confindustria Trento, l'Ordine degli Ingegneri e il collegio dei Periti industriali del Trentino: favorire la collaborazione tra imprese e professionisti in tema di Industria 4.0 per assistere maggiormente le imprese nei progetti di innovazione sostenuti dalle misure del Piano nazionale Industria 4.0.

 

La fase 4.0 dell'industria è quella che riguarda la cosiddetta "quarta rivoluzione industriale" (4.0 appunto) quella che, in prospettiva, porterà il nostro mondo del lavoro ad essere sempre più automatizzato e interconnesso con le ovvie conseguenze negative in termini di occupazione (al World Economic Forum di un anno fa si era parlato della perdita di 5 milioni di posti entro il 2020 nel mondo) ma anche dello sviluppo dello Smart Manufacturing e quindi della possibilità che si creino nuove occasioni lavorative in altri campi (in prospettiva saranno l’area finanziaria, quella del management, dell’informatica e dell’ingegneria le figure professionali più ricercate).

 

Per restare agganciati a questa rivoluzione industriale il Governo, con la Legge di bilancio 2017, ha introdotto strumenti pensati per stimolare gli investimenti aziendali in macchinari innovativi: su tutte, la misura dell’iper ammortamento, che consente di beneficiare di un ammortamento del 250% del valore del bene. La Legge di bilancio prevede che per ottenere l’agevolazione per investimenti superiori ai 500 mila euro sia necessaria una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale. Anche per gli investimenti di importo inferiore è consigliata tale perizia. Per questo, Confindustria Trento ha chiesto la collaborazione dell’Ordine e del Collegio.

 

E, a quanto risulta, il progetto di sviluppo delle nostre industrie starebbero funzionando: secondo Ucimu (l’Associazione dei produttori di macchine utensili aderente a Confindustria) nel primo trimestre dell’anno gli ordini interni (sul mercato nazionale) di macchinari sono aumentati del 22%, segno che l’incentivo starebbe dando i suoi frutti. "Le imprese stanno tornando a investire – ha spiegato Marco Giglioli, presidente Piccola Industria di Confindustria Trento, insieme al direttore generale Roberto Busato -. Per assisterle in questa nuova fase, stringiamo per la prima volta con ingegneri e periti un accordo di collaborazione, con l’auspicio che questa iniziativa possa contribuire a incrementare il grado di innovazione delle nostre aziende e ad accompagnarle in quella trasformazione verso l’Industria 4.0 che può accrescere la loro competitività".

 


 

Antonio Armani, presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Trento, accompagnato dalla vicepresidente Debora Cont, ha evidenziato il valore della sinergia avviata in un contesto di ripresa economica: "Inauguriamo un rapporto nuovo tra imprese e professionisti. Dal canto nostro, vigileremo affinché le perizie asseverate siano prodotti di eccellenza e qualità – ha aggiunto - assicurando ai nostri iscritti una formazione di altissimo livello". Per il Collegio dei Periti industriali e Periti industriali laureati della provincia di Trento erano presenti il segretario Gabriele Cassietti e il presidente Lorenzo Bendinelli.

 

"Abbiamo accolto di buon grado l’invito degli industriali – ha detto quest’ultimo -. Firmiamo questo accordo con l’intenzione di garantire un supporto strutturato che non si esaurisca in una mera prestazione formale, ma che offra alle imprese un servizio a tutto tondo". In base agli accordi, Ingegneri e Periti forniranno a Confindustria un elenco di iscritti con le competenze e i requisiti necessari a rilasciare tali perizie, che Confindustria Trento diffonderà tra le imprese associate. Gli industriali trentini hanno inoltre già avviato una collaborazione con l’Ordine e il Collegio sul tema della formazione, sia delle imprese che dei professionisti, sullo strumento dell’iper ammortamento.

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