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| 20 ago 2017 | 09:04

In Trentino sempre più imprese immigrate. Nelle costruzioni il 27% a guida straniera

I dati sono forniti dalla Camera di commercio di Trento. Il sistema economico produttivo del Trentino sarà sempre più sostenuto dalle imprese che fanno capo a cittadini nati all’estero

di Redazione

TRENTO. Le imprese straniere sono in continuo aumento in Trentino. Se da un lato abbiamo un leggero calo dell'1,2% del tessuto imprenditoriale nel suo complesso, dall'altro negli ultimi cinque anni la quota di imprese straniere che è presente sul nostro territorio è cresciuta del 12,7%.

 

I dati arrivano dall'ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio di Trento che fotografa in maniera dettagliata la situazione dell'imprenditoria straniera nella nostra provincia. Una realtà vivace che conta ben 3.575 imprese gestite da cittadini stranieri registrate al 30 giugno 2017 che rappresentano il 6,9% del totale delle attività che compongono il tessuto imprenditoriale locale. Un valore più basso rispetto a quanto rilevato a livello nazionale dove raggiunge il 9,5%.

 

L'impatto è importante e conferma come il sistema Trentino, in prospettiva, sarà sempre più sostenuto da parte delle imprese che fanno capo a cittadini nati all’estero.

Entrando nel dettaglio, il settore in cui le imprese guidate da stranieri sono maggiormente presenti è quello delle costruzioni dove opera il 27,8% del totale delle imprese con un titolare immigrato. Seguono il settore del commercio, dove la presenza straniera si assesta sul 22,2%, e quello del turismo, in particolare la componente legata alla ristorazione, con il 13,2%.

 

Tra i Paesi di provenienza degli imprenditori immigrati alla guida di un’impresa individuale, quello più rappresentato è l’Albania, con 302 imprese individuali esistenti alla fine del giugno scorso, ovvero l’11,7% del totale imprenditori stranieri. Seguono il Marocco con 282 imprese (il 10,9%), la Romania con 267 (il 10,3%) e – se si esclude la Svizzera, area di grande tradizione migratoria per gli italiani che dà luogo a un sensibile fenomeno migratorio cosiddetto “di ritorno” – la Cina con 139 imprenditori (il 5,4%).

 

Se analizziamo i settori di attività, gli imprenditori albanesi e rumeni risultano essere maggiormente concentrati nelle costruzioni dove rappresentano rispettivamente il 7,8% e il 5,3% delle imprese individuali con titolare straniero. Gli imprenditori marocchini sono invece più presenti nel settore del commercio, soprattutto al dettaglio, dove rappresentano il 6,3%

Per quanto riguarda la forma giuridica, nettamente maggioritarie risultano essere le imprese individuali che, con 2.591 unità, rappresentano il 72,5% del totale delle imprese guidate da stranieri. Seguono le società di capitale (14,3%), le società di persone (12,7%) e le altre forme organizzative, soprattutto cooperative (0,5%).

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