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| 29 giu 2021 | 18:53

Spaccatura in Concast, Stefano Albasini è il nuovo presidente. Sconfitto il numero uno uscente Renzo Marchesi

Un passaggio di consegne non pianificato e fino a qualche settimana fa non pronosticabile alla luce della riconferma del Consiglio uscente nel corso dell'ultima assemblea. Un'elezione che potrebbe evidenziare una certa tensione all'interno di Concast: un'insoddisfazione che si è palesata nella spaccatura per la presidenza

TRENTO. Cambio alla guida del Concast Trentingrana. Il nuovo presidente è Stefano Albasini che subentra a Renzo Marchesi, numero uno uscente che non è riuscito a trovare i numeri per la riconferma.

 

Strappo nel Cda consortile e l'indicazione è arrivata con un 9 a 8 a favore del presidente del caseificio Cercen in val di Sole. Un passaggio di consegne non pianificato e fino a qualche settimana fa non pronosticabile alla luce della riconferma del Consiglio uscente nel corso dell'ultima assemblea. Un'elezione che potrebbe evidenziare una certa tensione all'interno di Concast: un'insoddisfazione che si è palesata nella spaccatura per la presidenza.

 

"C'è stata una divisione in Consiglio - dice Albasini - ma questo non preclude le azioni già in atto. Un obiettivo è sicuramente quello di coinvolgere le compoteneti e ritrovare coesione, oltre alla volontà di portare avanti in continuità quanto disposto nei mesi precedenti".

 

Il Trentino produce circa 150 milioni di litri di latte. E di questi 30 milioni vengono lavorati dalla Casearia Monti Trentini e 55 milioni da Latte Trento. Il resto viene gestito da Concast che produce annualmente 108 mila forme di Trentingrana e raggruppa 17 caseifici di valle.

 

Un settore che in questa fase è riuscito in parte a reggere alla crisi innesccata dall'emergenza Covid ma che si trova a dover fare i conti con le ripercussione dell'epidemia. "I caseifici dei territori turistici - commenta Albasini - sono stati chiusi o ci sono state limitazioni stringenti, quindi si sono trovati costretti a cambiare produzione per orientarsi verso il Trentingrana a scapito dei formaggi molli. Questo significa difficioltà nel breve e medio periodo perché sono mancati prodotti in pronta vendita e sul lungo termine in quanto si rischia di avere molta giacenza a magazzino e si deve capire la reazione del mercato rispetto a questa sovraproduzione".

 

Il nodo è la carenza di liquidità nel breve. "Le criticità sono già state segnalate alla politica e aspettimo le risposte. Intanto - aggiunge il neo presidente di Concast - valutiamo proposte e stretagie. Il futuro è quello di farsi conoscere di più: abbiamo cambiato da poco il commerciale e abbiamo affidato la parte pubblicitaria a una nuova ditta".

 

Il consorzio in questo momento è anche rappresentato all'interno del Cda provvisorio di Fondazione Mach. In attesa che la componente più squisitamente agricola trovi un accordo sulle figure da insediare nel Consiglio, la Giunta provinciale ha indicato Andrea Merz, direttore di Concast Trentingrana e membro del Cda di Grana Padano. "E' una nomina prettamente politica che non è stata decisa o proposta da Concast. Non spetta a noi operare queste scelte ma certamente il nostro settore può portare un contributo. Eventualmente bisognerebbe sedersi a un tavolo per parlare, ma in questo momento dobbiamo concentraci per risolvere altre criticità", conclude Albasini.

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