Da Italcementi bonus fino a 1.000 euro ai dipendenti contro il caro bollette, i sindacati: “Speriamo l'accordo possa replicarsi in tutte le aziende del comparto”
L'azienda, che in Trentino opera nello stabilimento di Sarche di Calavino, riconoscerà a tutti i suoi dipendenti (unitamente alla 13esima) un bonus straordinario per contrastare gli aumenti in bolletta

TRENTO. “Grande soddisfazione per la decisione assunta dall'azienda Italcementi, volta a contenere la riduzione del potere d'acquisto dei lavoratori causato dall'aumento dei costi dell'energia”. Sono queste le parole con cui Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cigl del Trentino commentano la decisione di Italcementi (“su proposta delle organizzazioni sindacali nazionali”) di riconoscere a tutti i suoi dipendenti, unitamente alla 13esima mensilità, un bonus straordinario per contrastare il caro bollette.
Bonus che, riportano le organizzazioni sindacali, sarà pari a 1.000 euro per i dipendenti con retribuzione annua lorda non superiore a 35mila euro, a 800 euro per i dipendenti con retribuzione annua lorda superiore a 35mila euro e fino a 50mila e a 500 euro per i lavoratori con retribuzione annua lorda superiore a 50mila euro. “Lo stabilimento Italcementi di Sarche di Calavino – continuano i sindacati –, che solo pochi anni fa sembrava destinato alla chiusura, è stato oggetto di importanti investimenti da parte del gruppo Heidelberg Italcementi, che hanno portato ad un aumento della forza lavoro impiegata”.
Ad oggi infatti, dicono le sigle sindacali, nel sito produttivo lavorano 44 operai, in larga parte assunti a tempo indeterminato: “L'auspicio delle organizzazioni sindacali trentine è di proseguire, a livello locale, un positivo dialogo con l'azienda mentre, a livello nazionale, si discute la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, in un contesto economico che rimane difficile per gli alti costi di produzione legati all'aumento dei costi energetici. In tal senso, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, auspicano che l'accordo con Italcementi possa essere replicato in tutte le aziende del comparto, edili e affini, per poter dare un sostegno ulteriore alle famiglie nel contrasto all'inflazione e alla perdita del potere d'acquisto dei salari”.












