Il mercato immobiliare del Trentino in crescita del 3% ma il futuro incerto. Rigotti: ''Preoccupati dai rincari e per l’aumento dei tassi di interesse''
Pur essendoci un andamento positivo il presidente di Fimaa, Severino Rigotti ha spiegato di guardare "con una certa apprensione sia all’aumento dei tassi di interesse deciso dalla BCE ma anche ai rincari delle materie prime, che rischiano di compromettere anche molti degli interventi eseguiti con il superbonus 110%"

TRENTO. Il mercato immobiliare trentino è in crescita ma il futuro è molto incerto. A confermarlo è stato Fimaa Trentino nel presentare il report sul secondo trimestre.
“Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente le compravendite immobiliari residenziali sono cresciute del 3% secondo il Collegio notarile provinciale e del 3,24% secondo l’ufficio del territorio dell’Agenzia delle Entrate. Un dato – spiega in una nota Fimaa - che gli agenti immobiliari confermano, seppur all’orizzonte comincino a profilarsi alcune nuvole poco rassicuranti: dai rincari di materie prime ed energia all’aumento dei tassi di interesse”.
Un andamento in crescita, è stato spiegato anche dal presidente Severino Rigotti “che conferma il trend di inizio anno anche se con un lieve rallentamento. Oltre alla crescita in sé del numero delle compravendite ci sono anche altri segnali che reputiamo positivi: il mercato del nuovo, ad esempio, sta vivendo un periodo di rinnovata vitalità, a differenza degli anni scorsi ed anche sui valori delle compravendite registriamo una crescita che dà fiducia. Rispetto al biennio orribile 2007/2008, per uscire dal quale abbiamo impiegato dieci anni, la differenza è che oggi i soldi ci sono e le banche sono propense a concedere denaro per l’acquisto degli immobili. All’orizzonte però guardiamo con una certa apprensione sia all’aumento dei tassi di interesse deciso dalla BCE ma anche ai rincari delle materie prime, che rischiano di compromettere anche molti degli interventi eseguiti con il superbonus 110%”.
Anche i notai confermano un aumento degli atti di circa il 3% rispetto al trimestre precedente. “Un dato positivo - commenta il presidente del Consiglio Notarile di Trento e Rovereto Orazio Marco Poma - che seppur in leggera flessione rispetto al primo trimestre dell’anno, conferma una mercato sano, in grado di sostenere le dinamiche di crescita dell’economia. Anche i mutui concessi dagli istituti di credito seguono lo stesso indice di crescita e ciò significa che le banche sono propense a concedere credito a chi acquista casa”.
Tra i tanti punti interrogativi, uno è quello che riguarda l'inflazione e alle conseguenze che porterà nelle prossime settimane e nei prossimi misi.
L’Agenzia delle Entrate, intanto, conferma una crescita del 3,24% che corrispondono a 1.433 immobili residenziali a fronte dei 1.388 del 2021. C’è un effettivo rallentamento nella crescita ma su base semestrale il dato rimane comunque in positivo (del +4,81% a confronto con il primo semestre del 2021).
“I dati del Collegio e dell’Agenzia – commenta Severino Rigotti - confermano quelli che abbiamo raccolto noi attraverso le nostre attività, che coprono più del 50% del mercato. Siamo ottimisti, pur consapevoli che nei prossimi mesi si verificheranno alcune criticità soprattutto legate all’aumento delle materie prime. Molte imprese edili sono in difficoltà nel rispettare i preventivi tanto che quest’ultimi vengono aggiornati quasi a cadenza settimanale”.












