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Le Cantine Ferrari raggiungono la neutralità climatica per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica: ''Festeggiamo con questo risultato i 120 anni di storia''

Le bollicine Ferrari diventano carbon neutral. Il Gruppo Lunelli l'ha deciso in occasione del 120esimo anniversario: la riduzione e compensazione volontaria avverrà grazie alla collaborazione con ClimatePartner. L’impegno riguarderà le emissioni generate direttamente dall’azienda e quelle prodotte dall’energia consumata e dalla catena di valore aziendale

Pubblicato il - 05 aprile 2022 - 13:02

TRENTO. Un importante risultato delle Cantine Ferrari, certificato da ClimatePartner, per l'impegno nella riduzione delle emissioni generate direttamente dal colosso trentino, così come di quelle prodotte dall'energia consumata e dalla catena di valore aziendale. Questa la decisione del Gruppo Lunelli in occasione del 120esimo anniversario di attività.

 

"Il raggiungimento della neutralità climatica è motivo di soddisfazione per tutti noi e un passo importante nella realizzazione della nostra visione di sostenibilità. Siamo particolarmente contenti che ciò avvenga in occasione di un anniversario significativo quale quello dei 120 anni di Ferrari Trento", commenta Camilla Lunelli, direttrice Comunicazione e relazioni esterne del Gruppo Lunelli. "Abbiamo avviato questo percorso e lo portiamo avanti ogni giorno perché crediamo fortemente che ogni azienda non debba limitarsi a creare valore per gli azionisti ma produrre benessere, sicurezza e bellezza per i collaboratori, gli stakeholders e la comunità, dimostrando responsabilità sociale e attenzione all’ambiente".

 

Un traguardo fortemente voluto, frutto di un impegno costante sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale di impresa. Ma anche un nuovo punto di partenza all’interno di un progetto più ampio volto al miglioramento continuo. Si potrebbe definire così l’importante risultato annunciato da Ferrari Trento, la cantina del Gruppo Lunelli, storico punto di riferimento per il comparto enologico italiano. A oggi, segnalano infatti i dati raccolti e analizzati con l’ausilio di ClimatePartner e la collaborazione di Collectibus, l’azienda ha raggiunto la carbon neutrality, riducendo e compensando le proprie emissioni.

 

Il processo, da sempre, attribuisce un ruolo cruciale alla sostenibilità ambientale come condizione chiave per la tutela del suo legame storico con il territorio, ha implicato l’analisi approfondita delle attività operative dell’azienda e le emissioni di anidride carbonica risultanti. Gli indicatori scelti fanno riferimento a uno dei più noti metodi internazionali, il “Ghg Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard”.

 

Quest’ultimo classifica le emissioni dirette ed indirette dell’azienda in tre diversi ambiti (o scopes): lo Scope 1, che comprende le emissioni dirette generate dall’azienda, lo Scope 2, che include invece le emissioni indirette associate all’energia acquistata e consumata, e lo Scope 3, relativo a tutte le altre emissioni indirette generate dalla catena del valore aziendale.

 

L’indagine ha evidenziato come Ferrari Trento utilizzi il 100% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e sia attualmente impegnata con successo nella riduzione delle emissioni classificate come Scope 1 e 3. L’azienda ha inoltre avviato una mappatura socio-ambientale dei suoi fornitori, punto di partenza per le operazioni volte a ridurre l’impatto climatico nel terzo ambito (Scope 3) di attività.

 

A rendere possibile il completamento dello studio è stata la collaborazione di ClimatePartner, società specializzata nella valutazione e risoluzione nei problemi di impatto climatico. ClimatePartner, in particolare, ha calcolato le fonti di emissioni di anidride carbonica rilevanti delle attività produttive di Ferrari Trento elaborando così l’impronta carbonica. Le emissioni sono state compensate attraverso il supporto ad un progetto per la produzione di energia eolica in Brasile, che consente il raggiungimento della neutralità climatica.

 

"Il nostro obiettivo non consiste solo nella misurazione delle emissioni ma anche nell’elaborazione di soluzioni per la loro riduzione", spiega Giorgio Bertolini, Head of ClimatePartner Italia. "Il ridimensionamento dell’impatto ambientale alla fonte, cioè nell’ambito delle attività dell’azienda e dei suoi fornitori, resta l’obiettivo primario mentre la compensazione interviene per controbilanciare gli effetti di quei processi che, in quel momento, non sono ancora del tutto modificabili. In sintesi: prima misuriamo, poi riduciamo e infine compensiamo, per così dire, ciò che ancora non si è potuto ridurre”.

 

Il programma di Ferrari Trento per la sostenibilità, ovviamente, prosegue, sul fronte della riduzione delle emissioni così come sul fronte agricolo. Tutti i vigneti di proprietà sono certificati biologici e biodiversity friend da anni e dal 2014 è stato realizzato un Protocollo, “Il Vigneto Ferrari, per una viticoltura di montagna sostenibile e salubre” volto a trasferire la sensibilità ambientale agli oltre 600 viticoltori trentini che conferiscono a Ferrari le proprie uve. Nel 2022 l’azienda punta a completare la misurazione delle emissioni Scope 3 attraverso la mappatura socio-ambientale della catena di fornitura.

 

Contemporaneamente sarà definito un programma di riduzione dei consumi idrici e di aumento dell’efficienza energetica e del riciclo. Nel 2023, l’impresa punta a ottimizzare i consumi di acqua e di energia, nonché a compensare l’impatto climatico degli Scope 1 e 2 con l’implementazione del progetto di carbon neutrality e a intervenire sullo Scope 3 con la definizione degli standard sociali e ambientali dei fornitori. incremento del riciclo e del recupero dei rifiuti.

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