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Vallagarina
01 ottobre | 17:18

"Senza le ultime piogge saremmo rimasti senza castagne". Al via la raccolta a Brentonico, Viesi: "La siccità ha messo a serio rischio la nostra produzione"

Parte con il primo ottobre la raccolta di castagne a Castione di Brentonico. Viesi: "Prevediamo una buona annata. Tre settimane di pioggia sono state sufficienti a far ingrossare i ricci. Cambiamento climatico? Ci siamo portati avanti per i prossimi anni, con un impianto irriguo che sarà pronto nel 2023"

Foto tratta da Fb Associazione Tutela Marroni di Castione
di Francesca Cristoforetti

BRENTONICO. "Prevediamo una buona annata per le castagne, ma fino a un mese fa la preoccupazione era altissima. Senza le ultime piogge saremmo rimasti senza prodotto". E' così che parla Fulvio Viesi, presidente dell’associazione tutela marroni di Castione: con oggi (1 ottobre) parte ufficialmente la raccolta di castagne che era stata messa in serio pericolo dalla forte siccità che ha caratterizzato soprattutto il periodo estivo.

 

"Era moltissima la preoccupazione fino a poco tempo fa, ma le piogge, poche ma continue - aggiunge - delle ultime tre settimane sono state sufficienti a far ingrossare i ricci. Sia come quantità che come qualità del prodotto ci sono buoni segnali, ma si tireranno le somme soltanto a fine stagione".

 

Molte sono però anche le piante in sofferenza a causa delle elevate temperature che si sono protratte fino a fine estate, ma soprattutto per l'assenza di acqua. "Senza piogge non avremmo potuto raccogliere il prodotto. E' stata una salvezza. Nei posti più asciutti ci sono state anche molte piante che hanno fatto fatica a fare castagne. Bisogna anche dire che nel nostro caso è anche la potatura a fare la differenza".

 

Viesi conferma perciò che quest'anno il prodotto verrà garantito: "Così riusciamo a soddisfare non soltanto le richieste in tutto il Trentino, ma anche quella di sagre e manifestazioni dedicate alle castagne qui nelle nostre zone". Castione è infatti una località rinomata e conosciuta per questa eccellenza, "ne produciamo circa 300 quintali a stagione e così speriamo anche quest'anno".

 

Il rischio però che il cambiamento climatico, e il conseguente innalzamento delle temperature, possa incidere anche in futuro sulla raccolta delle castagne non è un elemento da sottovalutare. "In previsione di questa crisi - conclude il presidenteci siamo portati avanti per i prossimi anni. Abbiamo investito in 3 milioni di euro di impianto che sarà pronto soltanto nel 2023, con annesso vascone per irrigare non solo i vigneti ma anche i castagneti in caso di necessità. Ormai l'agricoltura si deve adeguare ai tempi che corrono".

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