Stipendi bassi per i giovani che entrano nel mercato del lavoro, Pensplan: “Prevediamo una situazione pensionistica difficile, è importante tutelarsi”
I giovani che entrano nel mercato del lavoro devono affrontare condizioni difficili, il piano di Pensplan per un sostengo al reddito: “Le proiezioni dicono che il tasso di sostituzione, quindi la differenza fra l’ultimo stipendio e la pensione, per le nuove generazioni ammonterà al 50%, quindi ci potrebbero essere dei problemi di carattere sociale”

TRENTO. La pensione a molti sembra un miraggio ma non per questo è una questione di cui non preoccuparsi, anche se si è giovani. Infatti il rischio è quello di accorgersi dei “problemi” quando è troppo tardi.
“I giovani che entrano nel mercato del lavoro devono affrontare condizioni difficili – spiega Matteo Migazzi, amministratore delegato di Pensplan Centrum Spa – gli stipendi sono bassi e si rischia di arrivare a una situazione pensionistica molto complicata. Le proiezioni dicono che il tasso di sostituzione, quindi la differenza fra l’ultimo stipendio e la pensione, per le nuove generazioni ammonterà al 50%, quindi ci potrebbero essere dei problemi di carattere sociale”.
L’obiettivo di Pensplan è quello di evitare che le persone si trovino ad affrontare questi problemi da sole, per questo si lavora a una previdenza complementare, tenendo a mente che un’educazione finanziaria e una pianificazione consapevole delle proprie risorse possono contribuire a evitare di trovarsi in situazioni critiche.
“Abbiamo circa 300mila iscritti ai fondi di previdenza complementare – sottolinea Migazzi – che corrispondono più o meno al 50% della popolazione residente in età lavorativa, un dato significativo dal momento che la media nazionale si ferma al 32%. Facciamo meglio del resto del Paese ma non dobbiamo dimenticare l’altra metà di persone che non stanno aderendo ed è importante lo facciano, l'età media degli iscritti è di 50 anni, mentre sulla fascia d’età più giovane ci sono delle difficoltà in termini di adesioni, forse perché non si percepisce ancora l’importanza di attivare queste forme di sostengo al reddito”.
Giusto ieri, 25 ottobre, nella sala della Federazione Trentina della Cooperazione a Trento si è tenuto il seminario dal titolo: “Il ruolo dei liberi professionisti tra supporto operativo e pianificazione del welfare”. Organizzato da Pensplan in collaborazione con Mefop Spa e con il sostegno degli Ordini dei Commercialisti ed Esperti contabili, dei Consulenti del lavoro e degli Avvocati delle due Province autonome di Trento e di Bolzano, l’incontro ha aperto una riflessione sulle nuove competenze della libera professione e ha rappresentato l’occasione per inaugurare la seconda fase del Progetto di Educazione finanziaria della Società regionale per la promozione del welfare complementare.
Il welfare infatti è un fenomeno sempre più centrale nello sviluppo delle politiche attive del lavoro e del nostro Paese. Tuttavia, la sua importanza non ha ancora determinato la crescita di un'adeguata consapevolezza e conoscenza da parte dei lavoratori e delle aziende, che spesso incontrano difficoltà anche operative nella gestione delle pratiche giuridiche e fiscali.
“Con il nostro seminario odierno desideriamo portare il Progetto di Educazione finanziaria di Pensplan in una seconda fase”, ha affermato Migazzi. “Ci rivolgiamo al mondo delle libere professioni, commercialisti, consulenti del lavoro e avvocati, perché siamo convinti che loro, nell'ambito delle loro attività a favore di lavoratori e aziende, possano accompagnare i loro assistiti non solo verso una migliore gestione operativa delle pratiche, ma anche verso una migliore pianificazione del welfare di secondo livello. In questo senso, Pensplan intende iniziare un percorso di collaborazione con le libere professioni per sensibilizzare la cittadinanza all’importanza dell’educazione finanziaria per la pianificazione del proprio futuro.”
Per l'appunto, nel 2021, Pensplan ha avviato un Progetto di Educazione finanziaria in collaborazione con le due Province Autonome di Bolzano e Trento, la Libera Università di Bolzano e l'Università di Trento. La prima fase, rivolta al mondo della scuola, è partita con l’inizio dell’anno scolastico 2022/23 e prevede una specifica proposta formativa destinata all’ultimo triennio degli istituti secondari di lingua tedesca, italiana e ladina dell'Alto Adige e delle scuole secondarie del Trentino.
All’incontro hanno preso parte diverse personalità. Damiana Mastantuono, responsabile Area Comunicazione e Sviluppo di Mefop Spa., società costituita dal Ministero dell'economia e delle finanze della Repubblica Italiana per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione, ha posto l’attenzione sulle sfide del nuovo welfare integrato e sul ruolo della pianificazione integrata.
Dal canto suo Fabio Faretra, direttore generale di Enpacl, l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Consulenti del Lavoro, ha poi presentato alcuni progetti realizzati da Mefop Spa a livello nazionale in merito alla formazione dei liberi professionisti. Dopodiché sono stati passati in rassegna i progetti di educazione finanziaria in corso in Italia con Elisabetta Giacomel, membro del Comitato EduFin, che ha ragionato, da una prospettiva generale, sullo stato dell’arte e le prospettive dell’educazione previdenziale.
Alla tavola rotonda, aperta dallo stesso Migazzi, hanno preso parte i rappresentanti degli Ordini dei Commercialisti ed Esperti contabili, dei Consulenti del lavoro e degli Avvocati delle due Province Autonome di Bolzano e di Trento, Raffaella Ferrai, Nicola Sartori, Loris De Bernardo e Michele Russolo, i quali hanno portato le esperienze dei loro Ordini e offerto validi spunti di riflessione per un concreto sviluppo della collaborazione con Pensplan a partire dal 2023.













