''Chi più assume, meno paga'', il vice ministro Leo in Trentino parla della riforma fiscale: ''Entro due mesi la delega in Cdm per rilanciare il Sistema Paese''
Il vice ministro dell'economia e delle finanze, Maurizio Leo, in Trentino: "L'obiettivo è quello di ridurre il carico dei cittadini, dei contribuenti e delle imprese. Una riduzione del canone fiscale può stimolare le assunzioni"

TRENTO. "Penso che in un paio di mesi presenteremo in Consiglio dei ministri una legge delega per la riforma fiscale". A dirlo a Il Dolomiti è Maurizio Leo, vice ministro dell'economia e delle finanze. "L'obiettivo è quello di ridurre il carico dei cittadini, dei contribuenti e delle imprese".
Il vice ministro è intervenuto nel corso di "Pensplan on Air", l'evento per festeggiare i 25 anni della società di welfare complementare regionale (Qui articolo).
"E' un momento complesso e ci siamo trovati a dover licenziare la legge di bilancio in un mese - spiega il vice ministro dell'economia e delle finanze - le misure riguardano principalmente la necessità di fronteggiare, con poche risorse a disposizione, il caro energia e l'inflazione, ma anche per regolamentare azioni per sostenere le famiglie e le imprese, anche attraverso gli extra-profitti con una regolamentazione più coerente e puntuale".
Ora si lavora alla legge delega che sarà divisa in quattro parti con un'armonizzazione dei principi dell'Unione europea, internazionale e lo Statuto dei contribuenti; poi si prevede una revisione del sistema dei tributi.
"Oggi - aggiunge Leo - la tassazione deve essere addolcita e deve essere adeguata agli standard europei. Una serie di misure articolate per aiutare imprese e famiglie. Una riduzione dal 24% al 15% delle imposte può essere un modo per sviluppare altre possibilità e per stimolare il tessuto economico: la riduzione della pressione diventa un'opportunità per incentivare gli investimenti, la ricerca e per cerca posti di lavoro".
Ci sono quattro procedimenti: dichiarativo, accertamento, riscossione e contenzioso tributario. Un "addolcimento" delle aliquote con la prospettiva di ridurle, individuando comunque le necessarie coperture e senza scostamenti di bilancio. "La riduzione del canone fiscale può stimolare le assunzioni", conclude Leo. "Il moto è 'chi più assume, meno paga': se detassiamo le imprese, creiamo occupazione. La persona che svolgerà attività di lavoro dipendente pagherà l'Irpef e ci sarà un sostanziale allineamento tra la deduzione delle imprese e la tassazione, così rilanceremo il sistema Paese".












