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Trento
14 agosto | 11:14

Mele, al via la raccolta. In Trentino si stima un calo del 7%: "Pesano le gelate primaverili, ma la qualità sarà alta" 

In Trentino Alto Adige si coltivano circa i due terzi di mele del totale nazionale. Fondamentale, spiega sempre la Coldiretti: "Mettere in campo sistemi di difesa attiva e passiva dai cambiamenti climatici e dagli insetti alieni"

Mele, al via la raccolta. In Trentino si stima un calo del 7%: "Pesano le gelate primaverili, ma la qualità sarà alta"

TRENTO. E' scattata la raccolta delle mele. La stima della produzione a livello nazionale è di circa 2,1 miliardi di chili, in calo dell’1% rispetto allo scorso anno. L’Italia è il secondo produttore europeo di mele, dietro la Polonia (-20%) e davanti a Francia e Germania, in una Ue dove si produrranno quest’anno 10,2 miliardi di chili di mele, in calo dell’11% rispetto alla passata stagione.

 

A tracciare un bilancio è Coldiretti Trentino Alto Adige sulla base dei dati Prognosfruit in occasione del via alle operazioni in Trentino Alto Adige dove si coltivano circa i due terzi del totale nazionale.

 

"Sul raccolto 2024 -afferma il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi- pesano le gelate primaverili che hanno interessato proprio la nostra regione, la maggiore produttrice a livello nazionale. Si stimano cali del 7% in Trentino e del 9% in Alto Adige, tuttavia la qualità delle mele in tutta la regione è molto alta, anche grazie a un clima favorevole con temperature fresche e umide all'inizio dell'estate". 

 

Bene il Piemonte – rileva Coldiretti - che è la seconda regione per produzione, con un aumento dell’8%. Netti, gli incrementi in Veneto (+33% sullo scorso anno, funestati da gelo e grandine) ed Emilia Romagna (+15% rispetto a un 2023 segnato dall’alluvione).

 

A livello nazionale, tra le mele più presenti sulle tavole, sono previsti in calo i raccolti – sottolinea la Coldiretti – di Golden Delicious (-10%) e Gala (-11%). In calo anche le mele bio (-6%) che rappresentano il 7% del raccolto totale nazionale.

 

La Coldiretti sottolinea, infine, che è questo mai importante mettere in campo sistemi di difesa attiva e passiva dai cambiamenti climatici e dagli insetti alieni.

 

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