"Produzione in calo ma qualità buona" vendemmia finita, parlano gli agricoltori: "Abituati alle incertezze ma questo non è un momento facile: resistiamo come sempre"
Per Melinda la produzione è in calo ma la qualità è ottima. Almeno in parte il copione si dovrebbe ripetere sul fronte della vendemmia. La presidente di Cia-Agricoltori italiani del Trentino, Mara Baldo: "Una situazione complessa che riguarda sostanzialmente tutte le filiere. E' una dinamica nazionale: olio e grano sono, per esempio, in crisi nera. In generale il trend è di produzioni che diminuiscono e di costi che aumentano di molto. A pagare queste incertezze sono gli agricoltori e i consumatori"

TRENTO. Una produzione in calo ma una qualità confermata. Queste le indicazioni preliminari sulla vendemmia.
La raccolta delle uve per il metodo classico, punto di forza del Trentino, è andata in archivio piuttosto velocemente, mentre per le altre varietà si è ormai in dirittura d'arrivo. Una novità di questa stagione è la decisione di Assoenologi e dell'Unione italiana vini, con il placet di Coldiretti, di non effettuare previsioni. Il motivo? La vendemmia è stata più che mai anticipata e spalmata per diversi mesi. Per i bilanci c'è da aspettare un po' e soprattutto la risposta arriverà dal mercato.
"Naturalmente la quantità varia da zona a zona e non si può ancora avere un dettaglio dei conferimenti", dice Mara Baldo, presidente di Cia-Agricoltori italiani del Trentino. "In val d'Adige la produzione, seppur in calo, sembra abbastanza in linea rispetto all'anno scorso, mentre in Val di Non la flessione potrebbe essere un po' più marcata. In generale le rese dovrebbero essere inferiori alla stagione 2025 ma la mia personale sensazione è che la qualità dell'uva sia buona".
In molte regioni d'Italia alcune cantine (per il Trento doc anche in Trentino) gli operatori si sono portati in vigna ancora prima di Ferragosto. "In molte aree è inevitabile un anticipo vendemmiale per mantenere alcune caratteristiche nel prodotto finale", così Albino Armani, imprenditore di una famiglia lagarina che opera nel vino dal lontano 1607, con cantine in Veneto, Friuli e vigneti trentini proprio sul versante di fondovalle del Monte Baldo e già presidente del Consorzio Tutela delle Venezie Doc. "Le uve sono sane, i livelli quantitativi sono ottime e c'è un ottimo potenziale qualitativo" (Qui articolo).
Un'indicazione di inizio stagione confermata anche da Marco Scartezzini. "Le prospettive sono di una buona annata per quantità e qualità ma la scelta prudenziale è corretta perché ormai il mondo del vino affronta diverse sfide", il commento del fondatore di Liber Group, realtà delle Dolomiti che da più di 20 anni commercializza in Trentino Alto Adige, in Italia, all'estero e negli Stati Uniti vini di altissima qualità e punto di riferimento e di contatto tra produttori e mondo Ho.Re.Ca.. "Il contesto in primis è caratterizzato da condizioni climatiche sempre più estreme e variabili, il raccolto è condizionato da variazioni significative e l'equilibrio è delicato e basta poco per cambiare gli scenari" (Qui articolo).
Una vendemmia che si è caratterizzata per un lungo periodo caldo e siccitoso, intervallato da qualche episodio di violento maltempo. "E' stata certamente una stagione complessa e per questo considero la situazione piuttosto buona rispetto alle difficoltà che sono state affrontate con grande impegno", prosegue Baldo. "L'agricoltura è un settore da sempre precario e si confronta con fasi altalenanti ma questo è un periodo sicuramente non facile e ancora più esposto alle incertezze".
Un discorso simile riguarda le mele, almeno in parte. Il raccolto è iniziato a metà agosto con le varietà più precoci (SweeTango e Gala), si prosegue in queste settimane con quelle tardive.
"Quest’anno la produzione di mele è in calo, come d’altro canto in tutta Europa, ma la qualità è elevata", le parole di Simone Dalpiaz, responsabile qualità del Consorzio Melinda. "Le escursioni termiche della montagna, con notti più fresche tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, hanno favorito la qualità delle Golden e delle nostre varietà club".
Per un bilancio definitivo dei volumi, per il Consorzio Melinda, occorrerà attendere la conclusione delle operazioni (Qui articolo). Ma la fotografia riflette i cambiamenti che interessano il mondo agricolo.
"Una situazione complessa che riguarda sostanzialmente tutte le filiere. E' una dinamica nazionale: olio e grano sono, per esempio, in crisi nera. In generale il trend è di produzioni che diminuiscono e di costi che aumentano di molto. A questo si aggiunge la difficoltà poi di collocare i prodotti sul mercato. A pagare queste incertezze sono gli agricoltori e i consumatori. Ma andiamo avanti e resistiamo, come sempre", conclude Baldo.














