Caldo e siccità favoriscono gli insetti dannosi ma l'agricoltura regge: "La Flavescenza dorata è però partita in anticipo. Non si abbassa la guardia sulla Drosophila"
A preoccupare di più esperti e tecnici della Fondazione Mach sono Drosophila e Flavescenza dorata. La stagione dell'agricoltura per ora è buona e la situazione incoraggiante nonostante le tante sfide che il comparto affronta. Il punto con Maurizio Bottura, dirigente del Centro trasferimento tecnologico della Fem

TRENTO. Preoccupano Drosophila suzukii e soprattutto la flavescenza dorata, anche se la situazione appare per ora sotto controllo. Le prospettive tra viticoltura e frutticoltura sono buone ma resta comunque alta l'attenzione perché l'equilibrio è delicata e basta poco per rovinare un'annata. A dirlo è la Fondazione Edmund Mach che traccia un bilancio preliminare sul trend dell'agricoltura trentina. Un settore stretto, ormai costantemente, tra diverse sfide, la crisi climatica in primis.
"Il quadro finale si può avere soltanto in autunno, tuttavia a oggi è una buona stagione", le parole di Maurizio Bottura, dirigente del Centro trasferimento tecnologico della Fondazione Edmund Mach. "La resa di ciliegie e piccoli frutti è stata positiva, altrettanto le prospettive per la vendemmia e per le mele. Bene anche la qualità di foraggi e fienagione, anche se la situazione definitiva può essere tracciata un mese circa prima del raccolto".
Poca, pochissima, pioggia tra la primavera e l'estate, temperature alte che non hanno inciso sulle produzioni. "Con questo meteo molto secco soffre un po' la melicoltura ma si riesce a garantire l'approvvigionamento idrico, quindi la situazione è ancora ottimale". A preoccupare, però, i violenti temporali e le sempre più violenti grandinate. Enormi i danni in Vallagarina con i vigneti duramente colpiti tra Isera, Nogaredo, Mossano e Borgo Sacco (Qui articolo).
"Sono stati colpiti più di 200 ettari e i danni sono stati purtroppo significativi", dice Bottura. "Se le ondate di caldo non hanno grandi ripercussioni sull'agricoltura, il maltempo invece è un problema che si inserisce nel periodo caratterizzato comunque da una certa instabilità. La pioggia prolungata prima della vendemmia, per esempio, può essere deleteria e rovinare l'uva. A oggi la stagione è buona ma ormai si devono tenere in considerazione sempre più fattori".
E tra i fattori ci sono anche i problemi fitosanitari. Dalla Drosophila alla flavescenza dorata, tanti gli insetti da contrastare per salvare le produzioni.
"Per ora è un'annata soddisfacente", spiega Bottura. "Ci sono naturalmente le preoccupazioni ma si è riusciti a contenere il problema. I funghi, come la peronospora, appaiono ridotti, in quanto non amano il caldo e la siccità. Condizioni meteo invece favorevoli al prosperare e al proliferare degli insetti, anche se alcuni faticano sopra i 34/35 gradi perché sono termofili. Anche la cimice asiatica, pur presente, è stata limitata fino a questo momento. I dati in generale sono in media ma da adesso si entra nel periodo che può fare la differenza sui risultati delle difese messe in campo".
Più attiva invece la Drosophila suzukii, insetto che negli anni scorsi è stato un autentico spauracchio, tanto che si è introdotto in via sperimentale sul territorio provinciale l'antagonista, la Vespa samurai.
"Siamo soddisfatti dei risultati della sperimentazione e questo metodo di contrasto sembra funzionare, però ci vuole tempo per consolidare trend e dinamica", evidenzia il dirigente del Centro trasferimento tecnologico della Fondazione Mach. "Siamo in fase di studio e di analisi di nuove tecniche ma è ancora presto per presentare eventuali ricerche. La situazione è buona, tuttavia la Drosophila preoccupa molto e non si può assolutamente abbassare la guardia".
Un'altra criticità è legata alla flavescenza dorata, probabilmente in questa stagione problema più stringente.
"L'apprensione è alta, più dell'anno scorso, e ci sono danni anche in Trentino", continua Bottura. "Questa malattia delle piante è partita in anticipo questa stagione e analizziamo le motivazioni di questa evoluzione che è stata per certi aspetti un po' sorprendente".
Anche la lotta alle fitopatie delle piante in agricoltura, come nel caso del maltempo, passa attraverso la prevenzione (Qui articolo). "Le reti laddove possibile e i trattamenti sono fondamentali. La difesa attiva ormai è strategica: regole chiare e azioni mirate sono risposte efficaci", conclude Bottura.














