"Le piante sono cariche", tutto pronto per la stagione di marroni e castagne: "Ma il raccolto 'si pesa il 32 ottobre': si deve valutare l'effetto di caldo e siccità"
Un'estate caratterizzata dal forte caldo e da un prolungato periodo siccitoso, ma i castagni sono carichi di ricci. Il presidente dell'associazione tutela marroni di Castione, Fulvio Viesi: "Le piante sono in salute e sembra esserci una buona quantità di frutti ma è ancora presto per una previsione"

TRENTO. "Le piante sono molto cariche ma non è mai semplice prevedere l'andamento della stagione". A dirlo Fulvio Viesi, presidente dell'associazione tutela marroni di Castione. "Il bilancio si può fare solo alla conclusione della raccolta".
La raccolta inizia da fine settembre e si protrae per tutto il mese di ottobre, il periodo centrale e di massima maturazione. Un avvicinamento che è stato, come per tutta l'agricoltura, complesso per le temperature elevate e un periodo estremamente siccitoso, alternato a episodi di violento maltempo.
"Il maltempo non ha inciso sugli alberi e sullo sviluppo dei ricci", aggiunge Viesi. "Le piante sembrano in salute e cariche di frutti, tuttavia non si può sapere con precisione gli effetti sulla maturazione del forte caldo così prolungato e dell'assenza di precipitazioni, le ultime piogge sicuramente hanno aiutato, così come i sistemi di irrigazione presenti in alcune zone. Quantità e qualità sembrano confermate rispetto agli anni scorsi, ma è ancora prematuro operare una previsione: i marroni e le castagne, dice il vecchio detto, si pesano il 32 ottobre".
Insomma, non ci si sbilancia fino a quando la raccolta non è completamente terminata e si possono avviare anche le feste per celebrare una tradizione centenaria. Le malattie non dovrebbero aver intaccato la salute delle piante.
La vespa del castagno, infatti, è stata (quasi) completamente debellata attraverso uno speciale tipo di lotta biologica, partita proprio da Castione e che poi si è diffusa in tutta Italia. "E' sotto controllo anche il cancro della corteccia del castagno (una grave malattia che colpisce le piante e che è causata da un fungo parassita) - conclude Viesi - non ci sono casi oppure segnalazioni particolare: gli alberi sono in salute".
Resta quindi alta la fiducia in quelle aree particolarmente vocate per questo frutto autunnale da Drena a Brentonico, da Centa San Nicolò a Roncegno, così come in diverse zone dell'Alto Garda e della valle del Chiese. Non dovrebbero esserci problemi a rispondere alle richieste di castagne e marroni, anche sul fronte sagre e manifestazioni organizzate sul territorio.














