L’estate rovente riempie i rifugi del Trentino: “Inizio stagione con ottimi numeri”. L’acqua resta la vera sfida: “Le difficoltà non mancheranno, le affronteremo”
Roberta Silva, presidente dell’Associazione Gestori Rifugi: "La stagione è partita bene, i primi bilanci complessivi li tireremo tra qualche settimana. Carenza di acqua? Non dipende dalla zona ma dal tipo di rifugio e dalla posizione rispetto alla sorgente: quello delle risorse idriche sarà un tema cruciale per tutta l'estate, finora non abbiamo segnalazioni di gravi criticità"

TRENTO. Qualcuno ha aperto già da un mese, altri solo da pochi giorni, ma è già tempo di bilanci per i rifugi del Trentino.
E' la presidente dei rifugisti e gestrice del "Roda de Vael" Roberta Silva a tracciare il quadro della situazione in questi giorni condizionati, a tutte le altitudini, dall'ondata di caldo che si sta abbattendo su mezza Europa e che non sta certo risparmiando il territorio trentino.
"Possiamo dire che è stato un buon inizio di stagione, sì - racconta Silva a il Dolomiti -, ovviamente dipende un po' giorno per giorno ma in generale con le alte temperature di questi giorni in molti salgono in quota per respirare un po' di aria fresca. Da questo punto di vista tra turisti e residenti delle valli i numeri per i rifugi sono buoni, per il periodo. Poi certo, qualche temporale con queste temperature alte arriva spesso nel pomeriggio, ma complessivamente come dicevo siamo soddisfatti, qui da noi ma anche in generale le sensazioni tra i rifugisti del territorio mi sembrano buone. Qualcuno magari ha appena aperto per la stagione estiva, quindi i primi veri bilanci si potranno fare solo tra qualche settimana. Però la partenza è incoraggiante".
Si viene da inverno con scarse precipitazioni e poca neve in quota: chiaro che il tema "acqua", anche a fronte del grande caldo di questi giorni, sia per le strutture in montagna una criticità da non sottovalutare specialmente a lungo periodo. "Non è una questione di zone - specifica Silva -, ma di tipologia di rifugio, di posizione rispetto alla sorgente, di altitudine. La carenza di neve è un dato di fatto che siamo abituati a dover affrontare, gli acquazzoni di questi giorni aiutano fino a un certo punto ma nel corso degli anni è cresciuta la capacità delle strutture di immagazzinare acqua piovana e in generale la capacità di gestire meglio le risorse idriche rispetto al passato. Questo anche grazie agli incentivi e agli aiuti delle istituzioni. Insomma, le difficoltà non mancheranno ma saremo pronti ad affrontarle".
Se non altro un altro tema sempre "scottante", quello del personale, sembra aver creato meno patemi rispetto agli ultimi tempi: "Anche da questo punto di vista devo dire che, come avvenuto l'anno scorso - spiega la presidente dei gestori dei rifugi trentini - anche per questa stagione abbiamo trovato risposte confortanti dal mercato del lavoro. Gente interessata a lavorare in rifugio ce n'è, certo bisogna fare i conti magari con assenza di competenze specifiche ma c'è buona volontà e curiosità di mettersi in gioco, elementi preziosi di questi tempi. Direi che complessivamente la stagione sul fronte del personale è cominciata a pieno regime".
Insomma, le sfide non mancano ma si va verso un'estate con buoni presupposti: "Saremo pronti a tutto, vedremo come andrà: i rifugi sono aperti, non resta che vivere con responsabilità e passione l'amore per le montagne".












