Contenuto sponsorizzato

Al Caseificio Turnario il premio Oasi della fraternità di Slow food per "la capacità di resistere nei valori di collaborazione e di solidarietà mantenendo un territorio vivo"

Il riconoscimento al Caseificio Turnario di Peio è stato assegnato nel corso della presentazione della Guida Osterie d'Italia 2024 al Muse

Di Nereo Pederzolli - 01 dicembre 2023 - 16:06

TRENTO. Il Caseificio Turnario di Peio è stato premiato da Slow food del Trentino. Il riconoscimento si inserisce nell'ambito della presentazione della Guida Osterie d'Italia 2024. La realtà della val di Sole è stata insignita dell'Oasi della fraternità per la capacità di resistere nei valori della collaborazione e della solidarietà, mantenendo vivo un territorio e le sue produzioni buone, pulite e giuste.

La consegna del riconoscimento è avvenuta martedì 28 novembre nel corso della presentazione della Guida Osterie d'Italia 2024 al Muse. "Slow Food Trentino – spiega il presidente Tommaso Martini – ha istituito questo riconoscimento facendo proprio un concetto esposto dal grande pensatore Edgar Morin che ci invita a resistere alla crudeltà del mondo aderendo e dando vita a oasi: luoghi di un'economia solidale, luoghi del disinquinamento e della detossificazione delle vite, e dunque luoghi di vita migliore, e al contempo luoghi di solidarietà e di fraternità, abbozzi di una civiltà del primato della fioritura personale nella fraternità, dell'io nel noi. Il Turnario fa parte, inoltre, della comunità dei produttori del Presidio Slow food del Casolet a latte crudo della Val di Sole, Rabbi e Pejo".

I Presìdi Slow Food sono comunità di produttori testimoni della cultura enogastronomica e delle buone pratiche agricole che rischiano di scomparire travolte dall’abbandono delle montagne, dai cambiamenti climatici, dal mancato ricambio generazionale e, più in generale, dalla centralità di un modello economico che le considera non più convenienti. I produttori dei Presìdi si impegnano a tramandare tecniche, mestieri, sapori e saperi, si prendono cura dell’ambiente e dell’equilibrio con il paesaggio e, così facendo, restituiscono valore a territori e culture.

"E' importante questo riconoscimento al Turnario di Pejo perché è espressione vitale di quei territori di vita, costituiti da persone in carne e ossa e terra fertile, che conservano senza dissipare la biodiversità culturale e naturale delle Terre Alte consegnandola migliorata alle generazioni future. In questo momento di crisi generale sia climatica sia di valori queste oasi di fraternità possono essere i luoghi dove può ripartire la solidarietà cosciente indispensabile per la tutta del Pianeta", studiosa di Domini collettivi dal punto di vista scientifico, Marta Villa (antropologa all'Università di Trento e nel direttivo di Slow food del Trentino) ha inoltre ricordato che "il Turnario è strettamente legato alla realtà dell’Asuc di Pejo che è proprietaria dell’edificio che lo ospita".

Oltre a premiare l’impegno e la passione dei soci del Caseificio e dei suoi collaboratori è stato lanciato un appello a tutti i presenti: queste oasi vanno sostenute, andando a visitarle, scoprendone le produzioni, appoggiando in modo concreto chi le anima.

 

"Il caseificio Turnario di Pejo è esempio vero e concreto di una produzione casearia che, per rispettare la tradizione, rifiuta le scorciatoie della modernità e testardamente cerca di mantenere vivo uno straordinario patrimonio di saperi proprio della nostra terra e della nostra gente. Per questo dobbiamo sostenere le resistenza e la convinzione di Riccardo Casanova", conclude Antonio Maini, presidente Slow Food Terre del Noce, la realtà che coordina e declina le attività dell’associazione internazionale sul territorio.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
05 marzo - 12:51
Inserita nella lista nera degli oppositori al regime di Lukashenko, è considerata “una minaccia per la sicurezza nazionale”. In mattinata, [...]
Cronaca
05 marzo - 11:43
La polizia tedesca ha fermato una persona, l'ex marito della figlia della fisioterapista di 61 anni aggredita a febbraio. Sequestrati cellulari, [...]
Cronaca
05 marzo - 10:07
Gli agenti quando sono entrati in casa hanno trovato la donna in un angolo in lacrime, con tumefazioni al volto ed evidenti segni di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato