Crolla la guglia dell'Omo sul Monte Plische, soccorso alpino sul posto: "Sentiero percorribile"
Il soccorso alpino è approdato in zona per verificare le condizioni del sentiero che, non essendo stato interessato dalla frana, "è percorribile come prima"

RECOARO TERME. Il 'profilo' delle Piccole Dolomiti è mutato per sempre. Nei giorni scorsi è crollata la guglia dell'Omo che, accanto alla Dona, formava una iconica 'coppia', simbolo del gruppo montuoso del Carega (QUI ARTICOLO).
Una frana che aveva condotto alcuni escursionisti a lanciare l'allarme il 6 giugno. Accortesi del crollo mentre percorrevano il sentiero 113 che dal territorio comunale di Recoaro conduce alle due pietre che sorgono a quota 1.830 metri, scorcio più caratteristico e amato dell'itinerario verso il rifugio Scalorbi, alcune persone avevano infatti documentato quanto avvenuto sui social.

Era stato in particolare Gianluca Santagiuliana a diffondere la notizia con tanto di foto attraverso la sua pagina Instagram, mostrando quanto accaduto, probabilmente anche a causa del maltempo. Il giorno seguente, 7 giugno, non è mancato un sopralluogo da parte del Soccorso alpino del Veneto, approdato in zona per verificare che non vi fossero pericoli per gli escursionisti.
"Sopralluogo del soccorso alpino di Recoaro-Valdagno questa mattina lungo il sentiero 113 dell'Omo e della Dona - scrivono i soccorritori sui social che, dopo attente verifiche hanno stabilito -. Il sentiero non è stato interessato dalla frana ed è percorribile come prima".
Un paesaggio che si mostra ora completamente cambiato. Gli escursionisti che per lungo tempo sono approdati in zona per apprezzare e fotografare gli "Sposi del Carega", d'ora in poi, di quella vista, ne potranno amminarare solo una 'parte'.


















