Lo sci sulla Panarotta in forse: "Un peccato perdere un'altra stagione, si lavora alla revisione degli impianti e all'innevamento". Il futuro? "Bici e parapendio"
Intanto gli sci club pensano a Bondone e Alpe Cimbra per i corsi a causa delle incertezze sull'inverno ma la Comunità di valle è operativa per cercare di avviare gli impianti, l'assessore Andrea Bertoldi: "Dialogo costante con la Provincia e con la società impianti. A breve incontro con i sindaci per definire i prossimi passi e per cercare di aprire la stagione"

LEVICO TERME. La Panarotta è ancora nel limbo, filtra ottimismo ma ancora non ci sono certezze sull'apertura della stagione invernale ormai imminente. Nonostante la neve sia arrivata a imbiancare le vette c'è il rischio di un altro fermo degli impianti.
"Sono in corso le valutazioni e gli incontri per capire le prospettive di quest'inverno - commenta Andrea Bertoldi, l'assessore al turismo per la Comunità di valle Alta Valsugana e Bersntol, a il Dolomiti - certo sarebbe un peccato perdere un'altra stagione e per questo dialoghiamo con tutte le parti in causa per raggiungere una decisione".
L'ultimo inverno sulla Panarotta è stato senza impianti di risalita. L'esplosione dei costi dell'energia e le incertezze legate al meteo avevano indotto la società di gestione a non aprire le piste. Poi la neve era arrivata ma le seggiovie erano rimaste chiuse perché a mancare erano state anche le revisioni di Rigolor e Malga, funivie cuore della località sciistica. E' chiaro che senza questo iter non si può parlare di stagione.
"Non dovrebbe mancare molto a completare la revisione, la Provincia lavora anche sul fronte dell'ottimizzazione dell'innevamento programmato", aggiunge Bertoldi. "L'acqua a disposizione non è molta ma è importante riuscire a migliorare questo aspetto. Anche la società impianti è operativa per non perdere l'opportunità di aprire la stagione. C'è qualche incertezza ancora ma ci proviamo fino a fondo perché tutti lavorano con grande serietà".
Intanto alcuni Sci club valsuganotti prevedono i corsi sul Bondone e sull'Alpe Cimbra ma sono pronti a tornare nel caso ci fosse semaforo verde all'apertura di piste e impianti. "Ci sono incontri e si dialoga per superare alcune difficoltà", spiega Bertoldi. "Oggi non possiamo ancora sbilanciarci per rispetto degli attori in causa, la società impianti in primis. La decisione viene presa entro fine novembre perché poi ci sono da tenere in considerazioni gli aspetti organizzativi quali gli abbonamenti e il reperimento del personale".
Negli scorsi mesi la Comunità di valle si è espressa con un documento politico con le linee di indirizzo, successivamente le amministrazioni che ruotano intorno alla montagna hanno manifestato la volontà di supportare la Panarotta (ci sono in ballo circa 200 mila euro). Il punto fermo resta l'apertura degli impianti durante la stagione invernale.
Ma quali le prospettive? "La Conferenza dei sindaci e Comunità hanno trovato un accordo quadro, l'inverno è un servizio che coinvolge un bacino di 50 mila persone e quindi è importante. Poi si lavora sull'allungamento della stagione. La Panarotta è la porta del Lagorai e si può pensare di lavorare 250 giorni all'anno, penso alle bici e al parapendio come possibilità di sviluppo. E' fondamentale sviluppare la montagna e anche qui ragionamenti e riflessioni sono in corso", conclude Bertoldi.


















