Bloccate a 2.300 metri di quota per oltre 24 ore, le Husky Akela e Tahiti 'si fanno sentire' (e trovare) dai soccorsi: recuperate con l'elicottero
Un'operazione di soccorso davvero 'unica', portata a compimento anche grazie a Tahiti e Akela, che guaendo si sono fatte rintracciare e salvare. Ecco com'è andata

ZINAL. È una vicenda che ha dell'incredibile e che, fortunatamente, si è conclusa con un lieto fine. Si tratta della disavventura in quota di due cagnolone di razza Husky, Tahiti e Akela, rimaste bloccate a 2.300 metri di altitudine per oltre 24 ore.
I fatti risalgono a giovedì scorso, 28 dicembre, quando le cagnoline erano dirette (in auto) sulle montagne del Vallese per un'escursione con la proprietaria Laura. Raggiunto un parcheggio a Zinal di prima mattina, i cani sono scesi del mezzo ed hanno cominciato a correre, prima ancora che la padrona potesse mettere loro il guinzaglio, probabilmente attirati da qualche selvatico.
Subito sono scattate le ricerche da parte della donna, che ha tentato di seguire le due cagnoline grazie ad un'app collegata al collare Gps di Akela. Purtroppo, intorno alle 20, il Gps ha smesso di tramettere segnali e delle due Husky pareva non esservi traccia da nessuna parte.
L'indomani Laura è tornata in zona, continuando a chiamare le sue cagnoline e setacciando la zona a piedi portandosi sempre più in quota, finché le ha sentite guaire: si trovavano in un punto impervio, non raggiungibile a piedi. Così, a mettersi in moto è stata la macchina dei soccorsi, intervenuti in zona con un elicottero Air Glaciers, che non è potuto però atterrare in zona.
Le cagnoline si erano messe, l'una accanto all'altra, a riparo in una piccola pianura innevata, in attesa che qualcuno le recuperasse. L'elicottero si è portato sopra al punto esatto ed ha calato Laura ed un soccorritore con una lunga corda: alla fine, i due Husky sono tornati a valle incolumi.
Non hanno riportato ferite ma erano visibilmente stanche. Insomma, un'operazione di soccorso davvero 'unica', portata a compimento anche grazie a Tahiti e Akela, che guaendo si sono fatte rintracciare e salvare.














