Contenuto sponsorizzato
| 23 feb 2024 | 15:38

Intense nevicate in quota e si alza il pericolo valanghe: l'allerta del soccorso alpino. Ecco le aree più a rischio

Il Soccorso alpino e speleologico veneto ha lanciato l'allerta per il pericolo valanghe su Dolomiti e Prealpi venete, ma le intense nevicate di queste ore hanno innalzato il livello di rischio su tutto l'arco alpino, in particolare tra Alto Adige e Tirolo

Intense nevicate in quota e si alza il pericolo valanghe: l'allerta del soccorso alpino
di Redazione

TRENTO. Nelle ultime ore intense nevicate hanno interessato l'arco alpino, portando già attorno alle 11 di questa mattina accumuli fino a circa 20 centimetri sui passi Dolomitici e causando diversi disagi al traffico sia sull'A22 (chiusa per neve nella parte austriaca) che lungo le strade in quota in Trentino Alto Adige e nel Bellunese. Al di là dei disagi però, mette in guardia il Soccorso alpino veneto, è importante ricordare che con le forti nevicate di queste ore aumenta anche il rischio valanghe, innalzato al livello 3 su Dolomiti e Prealpi venete.

 

Visti gli accumuli però, il pericolo distacchi è in aumento su tutto l'arco alpino e in particolare tra Alto Adige e Tirolo dove in alcune aree (rimanendo alla Provincia di Bolzano Alta Val Passiria, Gruppo Tessa, Gruppo della Punta Cervina, Alpi dello Stubai meridionali, Racines, Val di Vizze, Monti di Fundres Occidentali e Orientali, Alpi della Zillertal meridionali, Alta Valle Aurina, Gruppo della Cima Dura, Catena delle Vedrette di Ries, Alpi del Defereggen occidentali e Dolomiti di Sesto) il grado di pericolo è al livello 4 su 5 (forte).

 

Nel restante territorio altoatesino il pericolo è moderato-marcato, come anche sulle cime del Trentino e, come anticipato, su Dolomiti e Prealpi venete: “La neve fresca di questi giorni – scrive il Soccorso alpino veneto – poggerà su una superficie dura e liscia del manto nevoso e saranno possibili valanghe spontanee di neve a debole coesione, che in alcuni casi potranno essere anche di grandi dimensioni. Le nevicate saranno accompagnate da venti tesi e forti da SW che ridistribuiranno la neve fresca e si formeranno nuovi depositi di neve ventata, il cui distacco sarà possibile già con debole sovraccarico. A partire da venerdì il pericolo di valanghe è stimato marcato (grado 3) oltre il limite del bosco sia per le Dolomiti sia per le Prealpi. I punti più pericolosi saranno localizzati lungo i pendii ripidi e alla base delle balze rocciose a tutte le esposizioni, così come in prossimità di creste, forcelle e nei ripidi canali sottovento”.

 

“Da venerdì, il pericolo di valanghe potrà interessare localmente le aree antropizzate abitualmente esposte al rischio valanghivo. La neve fresca e i nuovi lastroni da vento richiedono una buona valutazione locale del pericolo, specie ai piedi dei pendii e canalini ripidi che non hanno ancora scaricato”. Per tutti i dettagli guardare il bollettino valanghe. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 12 agosto | 18:09
Il mese di luglio 2026 si conferma estremamente caldo in Trentino, in un contesto meteorologico con precipitazioni complessivamente inferiori [...]
Cronaca
| 12 agosto | 17:21
Sul posto i soccorsi sanitari con l'equipe medica d'emergenza. Il piccolo è stato stabilizzato e poi trasportato d'urgenza in ospedale
Cronaca
| 12 agosto | 17:18
I soccorritori una volta raggiunto hanno potuto solamente constatare il decesso dell'uomo. L'allarme è scattato attorno a mezzogiorno 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato