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| 06 febbraio | 18:07

Dal Trentino (''per escursioni e fuori pista condizioni molto insidiose'') al Friuli (''uscite vivamente sconsigliate''): pericolo valanghe sulle nostre montagne

Il bollettino di Aineva focalizzato sui nostri territori. Se proprio non si può resistere meglio andare in Alto Adige e restare sotto la quota degli alberi

di L.P.

TRENTO. Se dovete fare scialpinismo o fuori pista armati di sci, snowboard, ciaspole e chi più ne ha più ne metta meglio l'Alto Adige. Almeno per il bollettino valanghe che mostra una situazione generale sulle nostre montagne per la giornata di sabato 7 febbraio, ancora critica con pericolo forte su quasi tutte le alpi del Friuli Venezia Giulia (colorato tra il rosso acceso e l'arancione) e tra il medio e il marcato sul resto delle montagne del Trentino, del Bellunese, le Prealpi venete, quelle Retiche e le Orobie

 

Il soccorso alpino del Trentino comunica di prestare ''attenzione alla neve ventata e alla neve vecchia con strati deboli persistenti. Il pericolo di valanghe si trova, soprattutto al di sopra del limite del bosco''. Una situazione simile anche altrove con l'Alto Adige, però, che riesce ad avere un grado di pericolo debole sotto la linea dei boschi. Ecco il dettaglio di Aineva sui diversi territori 

 

TRENTINO

 

Per le escursioni e le discese fuori pista, le condizioni sono molto insidiose.

 

La neve fresca degli ultimi giorni così come gli accumuli di neve ventata poggiano su una sfavorevole superficie del manto di neve vecchia. Attenzione soprattutto sui pendii ripidi esposti a ovest, nord ed est al di sopra del limite del bosco. Gli strati deboli molto pronunciati presenti nella parte basale del manto nevoso possono distaccarsi facilmente già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Le valanghe possono trascinare l'intero manto nevoso e raggiungere grandi dimensioni. I rumori di "whum" e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve così come i distacchi spontanei di valanghe sono campanelli di allarme che rimandano a questo pericolo.

 

I punti pericolosi sono frequenti e difficili da individuare. Sono possibili distacchi a distanza.

 

ALTO ADIGE

La situazione valanghiva è ancora insidiosa. Il manto nevoso rimane instabile.

 

Le valanghe possono ancora distaccarsi facilmente. Attenzione alla neve ventata e alla neve vecchia con strati deboli persistenti, soprattutto sui pendii ripidi esposti a ovest, nord ed est al di sopra del limite del bosco. Le valanghe possono trascinare l'intero manto nevoso e raggiungere dimensioni medie. I punti pericolosi sono in parte innevati e quindi difficili da individuare.
 

 

I rumori di "whum" e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono campanelli di allarme che rimandano a questo pericolo. Sono possibili distacchi a distanza. Al momento non sono del tutto escluse isolate valanghe spontanee. Ciò soprattutto lungo il confine con la Carinzia e nelle aree ad esse confinanti.

Con il rialzo termico e l'irradiazione solare diurni, sono possibili isolate valanghe di neve a debole coesione.

 

DOLOMITI BELLUNESI E PREALPI VENETE

 

Gli accumuli di neve ventata dell'ultima settimana rappresentano la principale fonte di pericolo.

In molti punti si sono formati accumuli di neve ventata facilmente distaccabili. Gli accumuli di neve ventata si trovano soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni. I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii carichi di neve soffiata esposti in tutte le direzioni al di sopra dei 1900 m circa come pure nelle zone di passaggio da poca a molta neve.

 

 

DOLOMITI FRIULIANE

 

Ancora forte pericolo di valanghe. Il manto nevoso è instabile a livello generale.

Sono previste precipitazioni da deboli a moderate. Gli accumuli di neve ventata ricoprono un debole manto di neve vecchia. Essi possono distaccarsi facilmente. Le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi del manto nevoso. Sono possibili valanghe umide. Anche le aree boschive potrebbero essere interessate da fenomeni valanghivi e presentare situazioni di instabilità.

 

Le escursioni sono vivamente sconsigliate.

 

SONDRIO

I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii ripidi ombreggiati al di sopra del limite del bosco. Gli strati deboli presenti nella neve vecchia richiedono attenzione e prudenza.

Le valanghe possono subire un distacco negli strati basali del manto nevoso con un debole sovraccarico. Sono possibili distacchi a distanza e valanghe spontanee. Inoltre è necessario fare attenzione agli accumuli di neve ventata nuovi e meno recenti. In molti punti la neve fresca e quella ventata poggiano su brina superficiale.

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