Non rientra all'orario previsto dall'escursione e il cellulare squilla 'a vuoto': ore di apprensione per un 23enne. Rintracciato "grazie alla maglietta chiara"
Recuperato, il 23enne ha riferito ai soccorritori di aver smarrito il sentiero. Non riuscendo più ad orientarsi si è quindi fermato, stremato ma fiducioso nei soccorsi, nonostante il suo cellulare non avesse copertura telefonica

TRAMONTI DI SOPRA. Sono state ore di grandissima apprensione ma, per fortuna, la vicenda si è conclusa per il meglio. Tutto ha avuto inizio con una chiamata al Soccorso alpino, partita dal fratello di un 23enne di nazionalità francese (Houilles) che segnalava il mancato rientro di quest’ultimo, atteso per le 12 a casa.
Il giovane era partito da Tramonti di Sopra, in Friuli, per compiere l’anello del Monte Cretó e alle 17 non era ancora rientrato oltre a risultare irraggiungibile al telefono. Immediato l'intervento dell'elicottero della Protezione civile, che si è portato in zona per una prima ricognizione, che ha consentito di avvistare il ragazzo.
L'escursionista è stato notato in mezzo alla boscaglia in un canale: era in piedi e lanciava segnali luminosi con una torcia, oltre ad indossare una maglia chiara che ha permesso di notarlo. Recuperato, il 23enne ha riferito ai soccorritori di aver smarrito il sentiero: stava compiendo l'anello lungo il sentiero 395 quando ha perso la traccia finendo in un canale impervio e boscato.
Non riuscendo più ad orientarsi si è quindi fermato, stremato ma fiducioso nei soccorsi, nonostante il suo cellulare non avesse copertura di rete telefonica. A prelevarlo dal sito in cui si trovava è stato poi l'elicottero della Guardia di finanza, arrivato da Bolzano e dotato di verricello.
Sul posto sono stati verricellati due tecnici, tra cui un medico soccorritore con verricellate da 80 metri. L'operazione si è conclusa con successo attorno alle 20.













