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Trento
22 maggio | 11:28

"Investito da uno sciatore, sono rimasto per settimane sulla sedia a rotelle: dopo mesi non sono ancora guarito", l'appello: "Se qualcuno ha visto l'incidente mi contatti"

Il racconto: "L'impatto è stato talmente violento da farmi balzare in aria, per poi sbattere al suolo. Ho sentito una botta tremenda e un dolore terribile: avevo il femore rotto. Sono stato operato d'urgenza e ho subìto due trasfusioni, perché avevo perso oltre un litro di sangue. In tutto quel trambusto, però, nessuno mi ha chiesto la mia versione dei fatti. E' stata raccolta soltanto la testimonianza dell'altra parte, che ho scoperto essere completamente diversa dalla mia. Il rischio è che finisca, ingiustamente, con un 'concorso di colpa': cerco testimoni"

Investito da uno sciatore, sono rimasto per settimane sulla sedia a rotelle
di Redazione

FOLGARIA. Tutto è successo lo scorso 3 gennaio, mentre il 59enne Giampaolo Moscardi si trovava nella zona di Folgaria con la famiglia per trascorrere una settimana di vacanza sulla neve. "Era il nostro ultimo giorno di ferie - esordisce, intervistato da Il Dolomiti -. Non solo: era l'ultima discesa prima di rientrare in appartamento a Costa: dovevamo preparare i bagagli per tornare a Padova". 

 

Le pista Pioverna a Passo Coe, quel giorno, era davvero affollata: "Frequento la zona da quando avevo 6 anni: allora andavo con i miei genitori sul Monte Cornetto, impianti che oggi non esistono più - spiega -. Dagli anni '70-'80 le cose sono molto cambiate: non soltanto a livello di attrezzatura, ma anche di preparazione. Sono infatti sempre di più le persone che approdano sulle piste senza averne le capacità e gli incidenti, non a caso, sono in aumento".

 

Mentre l'uomo stava scendendo con gli sci verso valle (cercando di tenersi ben a distanza dai tanti presenti), in prossimità dell'"ultimo curvone" è stato investito da uno sciatore. L'impatto è stato talmente violento da farlo balzare in aria, per poi atterrare sbattendo al suolo. 

 

"Ho sentito una botta tremenda e un dolore terribile alla gamba sinistra - ricorda il 59enne -. Quando l'ho guardata mi sono subito reso conto che qualcosa non andava: l'arto era completamente 'fuori asse' e la visione è stata impressionante. Il 30enne che mi ha investito si è fermato e mi ha chiesto scusa, dicendo poi che non mi aveva visto: 'Credo di esserle montato sulle code degli sci'".

 

Sul posto nel giro di pochissimo sono giunte le forze dell'ordine, a bordo delle motoslitte, che hanno provveduto a chiudere le piste e a bloccare gli impianti per permettere ai soccorritori di intervenire ed evitare altri incidenti: "Un poliziotto ha passato tutto il tempo a parlarmi: mi metteva la neve sul viso per tenermi sveglio - prosegue Moscardi nel racconto -. In tutto questo, però, nessuno mi ha chiesto la mia versione dei fatti su quanto fosse accaduto. E' stata raccolta soltanto la testimonianza dell'altra parte, che ho scoperto essere completamente diversa dalla mia".

 

Dopo un po' di attesa il 59enne è stato immobilizzato e recuperato dall'elisoccorso, che lo ha trasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento: "Sono arrivato in ipotermia e con una frattura al femore sinistro: è stato necessario operarmi d'urgenza. Mi è stato messo un chiodo in titanio nella gamba e hanno dovuto farmi due trasfusioni perché avevo perso più di un litro di sangue".

 

Lo sciatore è rimasto in ospedale per ben 15 giorni, tornando infine a casa in sedia a rotelle: "L'ho utilizzata per circa tre settimane, prima di riuscire a rimettermi in piedi di nuovo, ovviamente, con l'aiuto delle stampelle - racconta -. Ho avuto la fortuna di avere al mio fianco mia moglie, che mi ha aiutato in tutto e per tutto: non ero più autonomo. E' stato davvero frustrante e lo strazio non è ancora finito: ho fatto decine di visite, 100 ore di fisioterapia per sgonfiare la gamba (ma a distanza di 5 mesi il gonfiore c'è ancora ndr) e ora sono al secondo ciclo di ginnastica riabilitativa. Ancora non si sa quando guarirò del tutto".

 

Un incidente che sta costando davvero caro allo sciatore, in tutto e per tutto: "Oltre a rimetterci la salute fisica - fa notare - sto sostenendo delle ingenti spese: ad oggi siamo a circa 3.000 euro di conti saldati fra medicinali e visite specialistiche. Tra l'altro sono partita Iva e ciò significa che non sto percependo alcun reddito da mesi".

 

Nel frattempo, l'assicurazione ha provveduto ad aprire un sinistro che verrà chiuso nel momento in cui Moscardi guarirà: "Visto che l'altro sciatore ha dichiarato delle dinamiche ben diverse da quelle reali, ho deciso di lanciare un appello nella speranza di intercettare testimoni, persone che il 3 gennaio 2025 si trovavano là e che hanno assistito alla scena - conclude -. Il rischio, altrimenti, è che l'assicurazione finisca per chiudere il sinistro con un 'concorso di colpa': non sarebbe giusto visto quanto accaduto". 

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