"Sono stato travolto da una sciatrice sulle piste, lei è scappata: ho un braccio rotto, ne avrò per 45 giorni. Per fortuna c'è chi ha visto tutto e mi ha soccorso"
Giuseppe Tinessa, 37 anni, vittima di un brutto incidente sulle piste: "Sono 14 inverni che salgo ad Alleghe per una settimana di vacanze, ma non mi è mai capitata una disavventura del genere: è stato un vero e proprio incubo"

MARMOLADA. “Sono 14 inverni che salgo ad Alleghe per una settimana di vacanze, ma non mi è mai capitata una disavventura del genere: quelle che dovevano essere giornate di tranquillità e relax sulle piste, per me si sono trasformate in un vero e proprio incubo”.
Le parole sono di Giuseppe Tinessa, 37 anni, infermiere in rianimazione originario di Benevento ma residente da anni a Cantù. Vittima lo scorso 13 gennaio di un brutto incidente sulle piste della Marmolada che lo ha lasciato amareggiato nell’animo e dolorante nel fisico.
Con un braccio rotto, tanta rabbia e gli strascichi di un impatto ad alta velocità sulle piste ancora senza un responsabile.
L’INCIDENTE.
Il fatto è avvenuto al mattino, intorno alle 9.30. “Era la mia terza giornata sugli sci – racconta Giuseppe a il Dolomiti -, assieme ad un collega avevo appena concluso la discesa sulla pista Padon, la numero 50. Una bella giornata di sole, poche persone sulla neve dopo i grandi numeri delle feste, c’erano tutti gli ingredienti per godersi una bella sciata senza troppi pensieri. Stavo procedendo a bassa velocità, poco prima del curvone che porta alla seggiovia, in un tratto di falsopiano, quando mi sono sentito spinto a terra all’improvviso: sono caduto in avanti e in un attimo mi sono ritrovato a sbattere forte a faccia in giù”.
“Subito ho avvertito un grande dolore al braccio sinistro, non riuscivo a muoverlo: ho capito subito che probabilmente me l’ero rotto. Avevo il volto coperto di sangue. Per fortuna un militare dell’esercito di passaggio che stava andando ad un addestramento sulle piste mi ha visto e mi ha dato una mano a rimettermi in piedi e a rispondere alle chiamate al telefono del mio amico, da solo non riuscivo nemmeno a tirare fuori lo smartphone dalla tasca della giacca. Poco dopo sono stato raggiunto anche da due sciatori che hanno assistito alla scena dalla seggiovia”.
Sono stati loro a raccontare a Giuseppe cosa fosse accaduto, aiutandolo così a farsi un’idea della dinamica dell’incidente: “Mi hanno detto – prosegue il 37enne – che a prendermi in pieno era stata una sciatrice. Nel violento impatto è caduta anche lei: mentre io ero a terra lei si è rialzata, è risalita di qualche metro per recuperare uno sci che aveva perso nello scontro, e poi se ne è andata. Di lei non so nulla, se non che al momento dell’incidente portava una giacca rosa e un casco bianco”.
OSPEDALI E DOLORI.
A quel punto Giuseppe è stato trasportato da un’ambulanza all’ospedale di Agordo dove è arrivata una prima diagnosi dei danni al braccio. “Frattura dell’omero, come non era difficile prevedere. Il giorno successivo ho raccontato l’accaduto ai carabinieri di Caprile che hanno preso in carico la denuncia dicendo che avrebbero analizzato anche l’impianto di videosorveglianza degli impianti; vedremo se riusciranno a risalire all’identità della responsabile dell’incidente. E poi il giorno successivo, rientrato in Lombardia, ho avuto dall’ortopedico un ulteriore parere medico dopo una tac tridimensionale al braccio infortunato: morale della favola, 45 giorni di prognosi. Di carcerazione in casa con il braccio completamente bloccato al torace, con tutti i fastidi e i dolori del caso. Insomma, per un mese e mezzo niente lavoro: poi ci sarà la fisioterapia e la riabilitazione, per tornare alla piena funzionalità del braccio e al recupero della massa muscolare andrà via molto più tempo”.
“Dispiace ed è frustrante – conclude Giuseppe - che chi ha provocato questo incidente non si sia presa le proprie responsabilità: io ho 37 anni, scio da quando ne ho 10, una cosa del genere non mi è mai capitata, non mi sono mai rotto nulla sulle piste in tanti anni perché cerco di tenere un comportamento corretto. Questo episodio mi ha fatto male. Spero che presto arrivino novità dalle indagini delle forze dell’ordine”.












