Contenuto sponsorizzato
Trento
08 luglio | 18:12

Pioggia e gelo in quota, famiglie di turisti con bambini piccoli sorprese dal maltempo si rifugiano in una galleria della Grande Guerra: salvati da alcuni giovani cadetti

Un gruppo di circa 60 turisti si è trovato in difficoltà a causa del brusco cambiamento delle condizioni meteo e della mancanza di equipaggiamento adatto: fortunatamente ad aiutarli in attesa del soccorso alpino c'erano alcuni giovanissimi cadetti di età compresa tra i 14 e i 19 anni impegnati in un'esercitazione in montagna

Pioggia e gelo in quota, famiglie di turisti con bambini piccoli sorprese dal maltempo si rifugiano in una galleria della
di Redazione

VERMIGLIO. Una bella storia di coraggio e solidarietà lungo il suggestivo Sentiero della Pace che dal Tonale sale al Passo Paradiso

 

Protagonista dell'episodio, verificatosi nella giornata di sabato 5 luglio, una squadra di giovani Cadetti d’Italia, affiancata da volontari di diverse associazioni

 

Sono stati i giovani, di età compresa tra i 14 e i 19 anni, a compiere un’azione di salvataggio che ha permesso di mettere in sicurezza circa 60 turisti, tra cui mamme con bambini piccoli, sorpresi da un improvviso peggioramento delle condizioni meteo durante un’escursione in alta quota.

 

Un salvataggio frutto di preparazione, sangue freddo e anche un po' di fortuna: i cadetti si trovavano da quelle parti all'interno di una tre giorni di un'esercitazione alpina organizzata dalla sezione UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) di Trento, sotto l’egida del Ministero della Difesa, e che coinvolgeva una quarantina di giovani militari. 

 

L’attività prevedeva operazioni di osservazione, presidio del territorio, tecniche di primo soccorso e simulazioni di evacuazione medica.

 

Tutto procedeva secondo i piani, con i volontari perfettamente equipaggiati per affrontare l’alta quota, fino al primo pomeriggio, quando il tempo è cambiato drasticamente. La nuvolosità variabile del mattino si è trasformata in pioggia battente, accompagnata da un rapido calo delle temperature e dall’avvicinarsi di temporali provenienti dalla Val Camonica e dalla Valtellina.

 

I responsabili dell’esercitazione hanno deciso di interrompere cautelativamente l’attività, ordinando il rientro a valle. L’ultima squadra a scendere era proprio quella dei Cadetti d’Italia, coordinata da un capitano della Riserva Militare e attestata all'interno di una galleria lungo un’ex strada militare.

 

Ma improvvisamente un gruppo di turisti in difficoltà ha raggiunto l'imbocco della galleria, chiedendo aiuto: si trattava di una ventina di persone, tra cui mamme con bambini di età compresa tra gli 8 mesi e i 4 anni, tutti bagnati, infreddoliti ed impauriti.

 

Molti piangevano, e mostravano i primi segni di ipotermia, come del resto parecchi adulti, che palesavano una preparazione inadeguata: vestiti leggeri, nessuna giacca a vento, nessun equipaggiamento per affrontare le insidie della montagna.

 

A quel punto i giovani cadetti, abituati a gestire situazioni simulate durante le esercitazioni, si sono trovati per la prima volta di fronte a un’emergenza reale. Senza esitazione, hanno messo in pratica le loro competenze. Hanno distribuito calze, magliette asciutte, felpe e giacche a vento dai loro zaini, avvolgendo i bambini nelle coperte termiche dei kit di primo soccorso.

 

I turisti in difficoltà entrati nella galleria per ripararsi da freddo e pioggia sono velocemente diventati una sessantina: vista la situazione critica sono stati accesi dei fuochi al coperto della galleria e messo a scaldare l’acqua nelle gavette in dotazione, per versarla nelle sacche stagne o fare thè caldo. Sono stati distribuiti anche i pochi viveri che c’erano negli zaini. Immediatamente è stato dato l’allarme alla base ed è partita la chiamata al Soccorso Alpino di Vermiglio che ha inviato vari mezzi per evacuare i turisti in difficoltà. 

 

Grazie alla prontezza e all’organizzazione, l’evacuazione si è conclusa senza gravi conseguenze, con i turisti che, seppur provati dal freddo e dalla paura, sono rientrati sani e salvi a valle.

 

Terminata l’emergenza, i Cadetti hanno bonificato l’area e sono rientrati alla base, dimostrando non solo preparazione tecnica, ma anche un profondo senso di abnegazione e cittadinanza attiva.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 29 agosto | 12:23
Le previsioni indicavano bollino "nero" - "nerissimo" - e, infatti, entrambe le carreggiate dell'A22 sono congestionate con un incredibile numero [...]
Cronaca
| 29 agosto | 11:11
L'appello della Polizia di Stato: “E' stata recentemente segnalata una nuova ondata di compromissioni di account WhatsApp, caratterizzata da [...]
Cronaca
| 29 agosto | 10:37
Figura estremamente nota e apprezzata non solamente a Pinzolo, ma in tutta la Val Rendena, sia per la sua attività professionale che per l'impegno [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato