Escursionisti bloccati nel rifugio dopo gli smottamenti: il soccorso alpino interviene con l'elicottero per evacuare venti persone
I soccorritori sono entrati in azione al Rifugio Passo Principe, in Val di Fassa, dopo gli smottamenti che si sono verificati nella giornata di ieri lungo il sentiero che dalla struttura porta verso il rifugio Vajolet e località Gardeccia

TRENTO. Escursionisti bloccati al Rifugio Passo Principe dopo gli smottamenti lungo il sentiero: soccorritori in azione con l'elicottero per evacuare venti persone. Gli operatori del Soccorso alpino e speleologico trentino sono intervenuti nella giornata di oggi (3 agosto), dopo la violenta ondata di maltempo che nella giornata di ieri ha interessato diverse zone in Val di Fassa.

L'evacuazione si è resa necessaria per l'impraticabilità del sentiero 584, che dal Passo Principe scende verso il Rifugio Vajolet e località Gardeccia, in Val di Fassa, dove, come detto, nel pomeriggio di ieri si sono verificate diverse colate detritiche.

Su richiesta del gestore del Rifugio Passo Principe stesso, la centrale unica di emergenza ha chiesto l'intervento dell'elicottero B3 per provvedere all'evacuazione delle venti persone bloccate nella struttura, mentre quattro operatori della stazione Centro Fassa del soccorso alpino si mettevano a disposizione a Pozza di Fassa per coadiuvare nelle operazioni.

L'intervento ha visto dunque dapprima lo sbarco in quota di tre operatori della stazione, avvenuto in una rotazione, seguita da altre cinque rotazioni in elicottero che hanno invece permesso di elitrasportare in località Gardeccia, dove nel frattempo si era portato via terra un quarto operatore, tutti gli ospiti della struttura.
Le operazioni, cominciate attorno alle 10, si sono concluse verso le 14: “Ricordiamo – dicono i soccorritori – che restano tutt'ora chiusi ed impraticabili i sentieri che collegato località Gardeccia ai Rifugio Vajolet, Passo Principe e Antermoia. Quest'ultimo resta raggiungibile dalla Val di Dona e dalla Val Duron”.


















