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Trento
12 marzo | 12:57

"Ascoltate le guide alpine, non gli influencer", boom di escursionisti soccorsi al nuovo bivacco: "Struttura attrattiva, ma raggiungerla richiede preparazione"

L'appello del soccorso alpino trentino dopo l'intervento per portare in salvo tre giovani escursionisti rimasti bloccati in parete infreddoliti e in preda al panico: "L’itinerario che conduce al bivacco Fiamme Gialle, struttura recentemente rinnovata e diventata particolarmente attrattiva, è un percorso impegnativo che richiede adeguata preparazione tecnica, esperienza e attrezzatura idonea"

di Redazione

PRIMIERO. Tre giovani escursionisti in difficoltà e un complesso intervento del soccorso alpino: l'episodio è avvenuto nella notte tra ieri e oggi, giovedì 12 marzo. 

 

Già nella serata di ieri i tre classe 2003 erano impossibilitati a proseguire lungo la ferrata Bolver che stavano percorrendo, perché infreddoliti e presi dal panico, ad una quota di 2.817 metri. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata da parte degli stessi intorno alle 19.45.

 

La Centrale Unica di Emergenza non ha tuttavia potuto inviare l'elicottero sul posto, per via delle condizioni meteo avverse. Dato che i tre si trovavano comunque attrezzati, sono stati in un primo momento guidati telefonicamente lungo l'itinerario, fino al bivacco Fiamme Gialle, dove sono stati invitati a trascorrere la notte in attesa di un miglioramento meteorologico. Nel frattempo, 9 operatori della Stazione San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si sono messi a disposizione per intervenire tempestivamente all'occorrenza, assieme al personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Passo Rolle. 

 

A mezzanotte e mezza, i giovani sono riusciti ad uscire incolumi dalla ferrata e ad avviarsi verso il bivacco. Passata la notte, alle 6 di stamattina, la Centrale Unica di Emergenza ha infine potuto inviare l'elisoccorso al bivacco Fiamme Gialle, dove i tre escursionisti sono stati recuperati.

 

Ma il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha aggiunto una riflessione particolarmente incisiva, un vero e proprio grido d'allarme che riguarda una zona di territorio in cui si sono susseguiti tanti, troppi, episodi di escursionisti in difficoltà: "Vogliamo invitare a prestare la massima attenzione nella pianificazione delle escursioni in quota. L’itinerario che conduce al bivacco Fiamme Gialle, struttura recentemente rinnovata e diventata particolarmente attrattiva, è un percorso impegnativo che richiede adeguata preparazione tecnica, esperienza e attrezzatura idonea. Proprio in questa zona, negli ultimi mesi, si sono registrati diversi interventi di soccorso, un numero che non ha precedenti negli ultimi anni".

 

In effetti già nei giorni immediatamente successivi alla realizzazione del nuovissimo bivacco non erano mancate le polemiche di chi lo considerava in qualche modo "troppo attrattivo": "È inoltre importante ricordare - prosegue il Soccorso alpino - che in questa stagione la montagna presenta condizioni tipicamente invernali, molto diverse da quelle estive: presenza di neve e ghiaccio, temperature basse e giornate più corte possono aumentare significativamente le difficoltà dell’itinerario. Prima di intraprendere escursioni di questo tipo è indispensabile informarsi sulle condizioni del percorso rivolgendosi ai professionisti della montagna, come guide alpine e gestori dei rifugi, evitando di limitarsi a guardare video in internet o social, oltre che valutare con prudenza le proprie capacità".

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