Vandali in quota: "Hanno bruciato le panche e lasciato il bivacco nel degrado più totale". La rabbia della Sat: "Stiamo pensando di chiuderlo, troppi incivili"
Un altro episodio di vandalismo nel bivacco Lavacchio e ora la Sat Avio pensa di passare alle "maniere forti": "Al momento abbiamo sistemato come meglio potevamo, tuttavia ci riserviamo la possibilità in un futuro prossimo di chiudere temporaneamente il bivacco. Dispiace per tutte le brave persone che lo frequentano, ma se questo è l’unico modo per evitare tali disastri, non vediamo altra soluzione"

AVIO. Rabbia, dispiacere, amarezza: c'è questo e molto altro nello spirito e nelle parole della Sat di Avio, costretta a fare i conti con un altro (l'ennesimo) caso di vandalismo in uno dei suoi bivacchi più belli e frequentati, il bivacco Lavacchio.
Alcuni soci della Sat infatti la mattina di martedì 21 si sono recati al bivacco per l'ordinaria manutenzione della struttura: sistemazione, un controllo della legna, insomma, ordinaria amministrazione. E invece così non è stato: "Con grande rammarico e come già successo altre volte, la scena che i nostri soci si sono trovati di fronte è stata di degrado più totale", racconta il direttivo dell'associazione.

Lunga la lista dei danni riportati: "Hanno trovato due panche di legno bruciate, una porta interna forzata, la cassetta delle offerte forzata e svuotata, la cassetta della legna bruciata. I vandali hanno demolito il punto fuoco esterno, forzato il lucchetto della botola del pozzo esterno lasciato poi pericolosamente aperto".
Il bivacco Lavacchio come detto è da sempre una struttura di appoggio per molti gruppi ed escursionisti, una meta molto frequentata e apprezzata. "Purtroppo però - prosegue la Sat Avio - gli incivili sono sempre presenti e questo è il risultato: dispetti e malanni che vanno a ledere tutta la comunità, privando la gente della possibilità di frequentare un posto pulito e ben tenuto".
"Al momento abbiamo sistemato come meglio potevamo, tuttavia ci riserviamo la possibilità in un futuro prossimo di chiudere temporaneamente il bivacco. Dispiace per tutte le brave persone che lo frequentano, ma se questo è l’unico modo per evitare tali disastri, non vediamo altra soluzione".












