Incredibile furto in quota, rubati generi alimentari e bombole di gas al Rifugio ''Bietti Buzzi''. Lanciata una campagna di solidarietà: ''Dimostriamogli vicinanza''
Ignoti qualche giorno fa hanno sottratto il carico che l'elicottero avrebbe dovuto portare a quota 1719 al rifugio gestito da Marco Madama

LECCO. Olio, legumi, funghi, carote, altri generi alimentari e poi quattro bombole di gas. ''Hanno lasciato solo la carta igienica e gli scottex'', ha raccontato il gestore a ValsassinaNews. Un colpo per un valore complessivo di circa 2500 euro che dire assurdo è poco. Si trattava, infatti, del carico destinato all'elicottero per il rifornimento in quota del Rifugio ‘Bietti Buzzi’, struttura situata nel comune di Mandello del Lario (LC), nelle Prealpi lombarde a 1.719 e punto di partenza per escursioni e salite verso la vetta del Grignone.
Tutto rubato da ignoti (che hanno forzato il box dove era stata posizionata la roba a Vò di Moncodeno) per un danno economico importante, senza dubbio, ma anche un danno morale enorme, forse ancora maggiore. Come si fa a derubare un rifugio di quei beni necessari a mandare avanti l'attività? ''E' la prima volta in 11 anni di gestione che mi succede una cosa del genere'', racconta ancora Marco Madama al quotidiano locale aggiungendo: ''Non ho parole, spiace che eventi di questo genere vadano a ledere l’immagine di una comunità come quella di Esino, che è spettacolare. Mi sto trasferendo da Abbadia per venire a vivere proprio qui: episodi così sono una macchia su una bellissima località''.
Ma proprio la comunità sta rispondendo ''presente''. Una delle ragazze che lavora nel rifugio, infatti, ha lanciato una campagna gofoundme in rete per 'risarcire' il Bietti Buzzi e in 4 giorni il danno è quasi già stato ''ripagato''. ''Dopo il furto ai danni di una realtà di montagna come il rifugio Bietti Buzzi, chiunque voglia mostrare la propria solidarietà, può fare una donazione. Il dispiacere del gestore per l’accaduto è molto, dimostriamogli la nostra vicinanza''. Questo il messaggio della campagna e ad oggi hanno donato oltre 80 persone raggiungendo la cifra di 2.450 euro. Nel frattempo i carabinieri indagano per scoprire chi può aver compiuto un gesto tanto vigliacco.












