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FVG
06 luglio | 18:12

Predazione dell'orso in Friuli: sbranata una vacca e altre 5 muoiono nella fuga. ''C'è preoccupazione anche perché la zona è frequentata da molte persone''

Il fatto è successo a Forni di Sotto. Il racconto a il Dolomiti della proprietaria dei capi: ''Non so esattamente cosa faremo ora, l'alpeggio delle vacche, almeno per il momento non possiamo spostarlo''

Predazione dell'orso in Friuli: sbranata una vacca e altre 5 muoiono nella fuga

FORNI DI SOTTO (UDINE). “Abbiamo perso cinque vacche e una è stata sbranata dall'orso. Non era mai successo niente del genere alla mia azienda, né a quella di Dobbiaco che è rimasta anch'essa coinvolta dall'attacco”. Sono le prime parole con le quali Beatrice Nassivera, proprietaria dell'azienda agricola Di Cret di Forni di Sotto, ha raccontato, ancora scossa, a Il Dolomiti i fatti drammatici accaduti sabato 4 luglio in prossimità della malga Giaveada, alle pendici del monte Bivera, rilievo montuoso situato tra Forni di Sotto e il lago di Sauris, in provincia di Udine.

 

La ricostruzione dell'accaduto è che un orso avrebbe attaccato una mandria di vacche al pascolo. Gli animali, alcuni di proprietà dell'azienda Di Cret, altri di un'altra attività di Dobbiaco, si sono dati alla fuga in preda al panico. Uno dei bovini è stato raggiunto e abbattuto dal plantigrado che poi se n'è nutrito, mentre altri cinque capi sono morti rovinando lungo un pendio. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio da parte della guardia forestale che ha subito avviato le operazioni di messa in sicurezza dell'area e al complicato recupero delle vacche morte dal fondo del pendio, grazie al supporto dei vigili del fuoco.

 

Secondo le stime ci sarebbero un'altra trentina di vacche ancora disperse dopo la fuga dall'attacco del plantigrado, ma la vicenda ha sollevato non poche preoccupazioni da parte dei residenti della zona e del circondario, anche perché l'area risulta essere piuttosto frequentata, come spiegano dall'azienda agricola che ha subito la perdita degli animali. “C'è molta preoccupazione perché anche se la malga è al momento chiusa, in quel tratto passano molte persone. Anche solo pensare di fare una passeggiata adesso potrebbe rappresentare un problema. Non so esattamente cosa faremo ora, l'alpeggio delle vacche, almeno per il momento non possiamo spostarlo”.

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