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FVG
21 giugno | 10:07

Sorprese dal maltempo in quota, scatta l'allarme ma i soccorritori non trovano nessuno: poi i richiami dalla parete e parte l'operazione di salvataggio

E' successo nella serata di ieri nella zona attorno al bivacco Gorizia, nel gruppo del Riobianco nelle Alpi Giulie. Durante la chiamata d'emergenza la linea era caduta e i soccorritori non avevano quindi ben chiaro inizialmente cosa fosse successo: una volta arrivati nella zona del bivacco, gli operatori non avevano trovato nessuno. Solo successivamente hanno sentito dei richiami dalla parete della Cima piccola della scala, dove si trovavano le due arrampicatrici

di Redazione

UDINE. Intervento in quota nella serata di ieri (20 giugno) per il soccorso alpino di Cave del Predil, entrato in azione insieme ai soccorritori della Guardia di finanza e all'elisoccorso regionale per due climber in difficoltà nella zona attorno al Bivacco Gorizia, nel gruppo del Riobianco, nelle Alpi Giulie.

 

L'allarme è scattato attorno alle 19 e 30: le due arrampicatrici – entrambe di nazionalità slovena e tra i 20 e i 30 anni – avevano lanciato l'allarme ma in un primo momento per i soccorritori non era chiaro cosa fosse effettivamente successo, visto che durante la chiamata la linea era caduta prima che finisse la conversazione con l'operatore.

 

Per questo, il tecnico di elisoccorso del soccorso alpino, una volta sbarcato con il verricello nei pressi del bivacco, non aveva trovato nessuno. Poco dopo però l'operatore ha sentito dei richiami provenire dalla parete della Cima piccola della scala, dove si trovavano le due climber, che erano state colte da un violento temporale nella parte finale della via Piemontese Ive, a circa 2000 metri di quota.

 

Riagganciato al verricello, il tecnico di elisoccorso è stato depositato sulla parete a pochi metri di distanza dalla alpinista che si trovava più in basso, che lamentava anche dolori ad un ginocchio: è stata prelevata al verricello assieme al tecnico e condotta al campobase a Cave del Predil. L'elicottero è ritornato poco dopo in parete e, sempre con il tecnico di elisoccorso al verricello, ha recuperato la seconda alpinista che si trovava in alto sulla cresta la quale, però, per necessità operative è stata condotta a Campoformido, separando di fatto le due compagne di cordata che nei piani originari avrebbero dovuto dormire al bivacco Gorizia.

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