Tragedia in montagna: trovato senza vita Simone Dal Bon. Fatale una scivolata in un canale innevato nel gruppo del Pasubio
Le ricerche erano riprese questa mattina: la sua auto era stata ritrovata a Pian delle Fugazze e di lui non si avevano notizie dal 27 dicembre. Ora la tragica conferma del ritrovamento del corpo senza vita del 42enne, originario di Schio

VICENZA. È stato ritrovato senza vita attorno alle 13 e 30 il 42enne Simone Dal Bon: l'uomo, originario di Schio, era scomparso dal 27 dicembre scorso al confine tra Veneto e Trentino. La sua auto era stata ritrovata nella zona di Pian delle Fugazze e le operazioni di ricerca erano riprese questa mattina: nel primo pomeriggio è arrivata la tragica conferma.
Le ricerche ieri non avevano dato alcun esito e diverse squadre di soccorso di erano quindi portate in quota questa mattina battendo – alla luce di alcune segnalazioni ritenute attendibili – principalmente due aree, la zona del Monte Baffelan e del Monte Cornetto.
Il suo corpo è stato trovato in un canale innevato sotto Punta Favella, nel gruppo del Pasubio, sul versante veneto. La dinamica dell'incidente è in fase di analisi da parte delle autorità competenti; è possibile, dice il Soccorso alpino, che sia stata fatale una scivolata di oltre 150 metri lungo un vaio innevato e ghiacciato.
Il ritrovamento è avvenuto grazie all'avvistamento di alcune tracce di ciaspole da parte di una squadra di terra del Soccorso alpino e speleologico, che ad un certo punto sparivano. Un successivo sorvolo dell'elicottero ha permesso di individuare dall'alto il corpo senza vita dell'uomo in un canalone sottostante, in un ambiente molto impervio difficilmente raggiungibile a piedi.
Dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata recuperata dall'elicottero dei vigili del fuoco di Mestre con personale del Soccorso alpino a bordo, perché gli elicotteri di Trento erano occupati in altri interventi, e consegnata al carro funebre. Le operazioni di recupero, rese complicate dall'ambiente particolarmente impervio, e di identificazione della salma si sono concluse dopo le 16 e 30.
Si chiude una operazione di ricerca che ha visto coinvolti il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto, con le Stazioni Vallagarina, Riva del Garda, Schio, Arsiero e Recoaro-Valdagno, il Gruppo tecnico Ricerca del Soccorso Alpino, le unità cinofile del Soccorso Alpino e i cani molecolari della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe, i droni dei Vigili del Fuoco permanenti e del Soccorso Alpino Veneto, i Vigili del Fuoco volontari di Vallarsa e Mori, la Guardia di Finanza, i Carabinieri di Vallarsa, di Valli del Pasubio e Schio, l’elicottero del nucleo elicotteri della Provincia Autonoma di Trento e di Mestre, gli Psicologi per i Popoli.












