Un 21enne ha una crisi di panico in montagna e resta immobilizzato: non basta una squadra del soccorso alpino e interviene l'elicottero per riportarlo a valle
Il turista belga non riusciva più a muoversi ed è stato soccorso dall'elicottero Falco 2

BELLUNO. Giornata di interventi in montagna per il soccorso alpino e anche per l'elicottero. Falco 2, per esempio, è stato inviato in Val Civetta, dove un giovane turista belga si era immobilizzato per una crisi di panico.
Il 21enne, che si trovava sul sentiero tra il Col Negro e il Rifugio Tissi, era già stato raggiunto ed assistito da una squadra del Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina, che lo aveva incrociato al rientro da un'assistenza sulla Transcivetta. Il ragazzo è stato preso in carico da equipe medica e tecnico di elisoccorso, sbarcati in hovering nelle vicinanze. Caricato in barella, il giovane è stato trasportato all'elicottero e da lì all'ospedale di Agordo per i dovuti accertamenti.
Falco 2 è poi volato al Rifugio Vandelli, dove era arrivata una 64enne di San Vito al Tagliamento, che si era procurata un sospetto trauma lombare dopo essere scivolata a terra. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece intervenuto al Rifugio Coldai, per una 29enne di Montebelluna, atleta della Transcivetta, che si era fatta male a una caviglia lungo il percorso.
Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo ha infine raggiunto in quad un 67enne di Orvieto lungo il sentiero 104 del Pian di Cengia, a seguito dell'infortunio a un piede della donna.

















