Un escursionista sfinito, un 86enne cade e si fa male e un turista ha un malore al rifugio: interventi in serie del soccorso alpino sulle montagne
Tre interventi in rapida successione del soccorso alpino per recuperare un escursionista sfinito a 150 metri dalla cima, un 86enne che caduto lungo il sentiero e un turista che ha accusato un malore al rifugio

BELLUNO. Triplo intervento quasi in contemporanea del soccorso alpino. Recuperati un escursionista che era troppo stanco per proseguire verso la vetta, un 86enne che caduto lungo il sentiero e un altro turista che ha accusato un malore al rifugio.
L'allerta è scattata intorno alle 13.30 di oggi, martedì 4 agosto: l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato in val di Zoldo.
Un 55enne spagnolo, parte di una comitiva, si trovava sul sentiero di variante per Cima Belvedere ma sono finite le energie a circa 150 metri di distanza dalla cima. Sfinito dalla stanchezza, l'escursionista ha chiesto aiuto. E' stato recuperato con 20 metri di verricello dal tecnico di elisoccorso e trasportato per approfondimenti all'ospedale di Belluno.
Successivamente la Centrale del 118 ha attivato il soccorso alpino di San Vito di Cadore.
Un escursionista di 86 anni di Mestre è caduto e lamentava dolori addominali mentre si trovava più a monte delle cascate di Borca di Cadore.
A lanciare l'allarme è stata la moglie e gli operatori l'hanno raggiunto con il fuoristrada e portato dall'elicottero. Da lì il volo verso l'ospedale San Martino di Belluno.
Infine Falco 1 è stato dirottato al Rifugi Tissi sul territorio di Alleghe.
Un turista francese ha accusato un malore e, dopo una prima assistenza, è stato trasferito all'ospedale per gli accertamenti del caso.













