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FVG
01 marzo | 08:52

Trovano neve sempre più profonda e perdono la traccia del sentiero, rimanendo bloccati: soccorsi in azione nella notte

È successo nella tarda serata di ieri (28 febbraio) sopra Portis, nel comune di Venzone in provincia di Udine: i tre avevano perso la traccia del sentiero finendo in una zona attraversata da scaricamenti di neve. Sul posto sono entrati in azione i soccorritori

UDINE. Operazione di soccorso nella tarda serata di ieri (sabato 28 febbraio) per le squadre di emergenza nel territorio di Venzone, in provincia di Udine, dove tre escursionisti erano rimasti bloccati dopo aver perso la traccia del sentiero.

 

I tre si trovavano lungo il sentiero 728a, a circa 1300 metri di quota sopra Portis, quando hanno lanciato l'allarme, venendo in seguito raggiunti dall'elicottero dell'Aiut Alpin di Bolzano – l'unico che è riuscito a decollare a raggiungere la zona delle Prealpi Giulie sopra le nuvole che, oltre una certa quota, formavano una fitta copertura.

 

Il gruppo di escursionisti, due donne e un uomo, si trovavano sopra la coltre di nubi, avevano superato il bivacco Cjasute di Coi e stavano procedendo in salita per raggiungere un altro bivacco, dove avrebbero voluto passare la notte.

 

Nel proseguire però, riportano i soccorritori, avevano incontrato neve sempre più profonda, perdendo la traccia del sentiero e finendo in una zona attraversata da scaricamenti di neve – ai quali rischiavano di essere esposti se avessero proseguito, con il rischio di scivolare con essi. Hanno quindi deciso di fermarsi in un luogo il più riparato possibile e chiamare i soccorsi.

 

Nel frattempo una squadra di sei persone composta da soccorritori alpini, soccorritori della guardia di finanza e vigili del fuoco si era portata via terra, a piedi, lungo il sentiero per avvicinarsi il più possibile ai tre escursionisti e aiutarli nelle operazioni quando sarebbe arrivato l'elicottero – affrontando un dislivello di più di mille metri in salita. Anche per questo motivo, dicono i soccorritori, è stato fondamentale e necessario far intervenire un mezzo in volo, per evitare un alto rischio per le tre persone.

 

Gli escursionisti sono quindi stati recuperati e portati nella piazzola più vicina possibile, non interessata da nebbia e libera da nubi: Sappada. Da lì sono stati accompagnati verso valle fino a Tolmezzo, dove le squadre della stazione di Udine li hanno accompagnati fino alle loro auto. I soccorritori sono rientrati a valle a piedi.

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