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Sondrio
13 aprile | 09:45

Trovato un cadavere a 3.000 metri durante un sorvolo dell'elicottero: si chiamava Marco Curti e aveva 64 anni, da chiarire le cause dell'incidente

L'uomo è stato scoperto dalla polizia svizzera durante un sorvolo sul versante italiano del Pizzo Tambò. Nessuno aveva denunciato la scomparsa e non era partita nessuna richiesta di soccorso

Trovato un cadavere a 3.000 metri durante un sorvolo dell'elicottero
di Redazione

SONDRIO. Si chiamava Marco Curti e aveva 64 anni lo scialpinista trovato morto lungo un pendio a quota 3.000 metri sul Pizzo Tambò. L'uomo, originario di Pianello del Lario ma che viveva in Svizzera da tempo, a Saint Moritz, dove lavorava, è stato rinvenuto grazie a un sorvolo dell'elicottero della polizia svizzera. 

 

Nessuno, infatti, aveva lanciato alcun tipo di allarme. La scoperta è stata casuale. Gli agenti elvetici durante un volo di controllo hanno notato un corpo sul versante italiano del Pizzo Tambò.

 

A quel punto è entrata in azione la macchina dei soccorsi italiana con Areu che ha attivato l'elisoccorso di Sondrio che si è diretto sul luogo indicato dagli agenti elvetici. Una volta raggiunta quota 3.000 metri al confine tra la Valle Spluga e la Svizzera e visto il corpo dello scialpinista i soccorritori italiani lo hanno raggiunto e non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. 

 

I fatti sono successi sabato pomeriggio. Lo scialpinista, un 65enne italiano, sarebbe precipitato nel vuoto per sbattere violentemente al suolo ma sulle cause e la dinamica dell'incidente indaga la magistratura e restano diverse ombre. Nessuno, infatti, ha assistito alla disgrazia e non è chiaro cosa possa essere successo se si sia verificato un cedimento della neve, un errore dell'uomo che è caduto lungo un pendio o altro.

 

Quel che è certo è che senza il sorvolo della polizia svizzera sarebbe stato davvero complicato rintracciare il corpo dell'uomo dal momento che nessuno ne aveva denunciato la scomparsa. Sul posto è intervenuto il personale del soccorso alpino di Madesimo. La salma è stata ricomposta e recuperata dopo il nulla osta del magistrato. 

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