Un urlo e l'amico scompare nel vuoto: ennesima tragedia in montagna, escursionista precipita per 200 metri e finisce sulle rocce
Il dramma si è consumato oggi intorno alle 12 nel Comelico. La salma è stata recuperata e trasportata al Campo sportivo di San Nicolò Comelico dove è sopraggiunto anche l'amico, rientrato autonomamente

SAN NICOLO' COMELICO. Il compagno che lo precedeva ha solo sentito l'urlo dietro di sé e non l'ha più visto. L'escursionista è caduto da quota 2.400 metri ed è volato per 200 metri prima di finire contro le rocce. Si è consumata l'ennesima tragedia in montagna di una stagione estiva che se pure finita sulla carta continua a veder aumentare il conto delle vittime in quota.
Il dramma di oggi si è avvenuto all'altezza del sentiero di avvicinamento alla ferrata D'Ambros, che percorre la Cresta della Pitturina. Due escursionisti stavano percorrendo il sentiero quando all'improvviso il compagno che precedeva l'altro escursionista, dopo averlo sentito cadere dietro di sé, lo ha perso di vista. Non era in grado di scorgerlo ed ha subito lanciato l'allarme, alle 12.45 circa.
Geolocalizzata la posizione, è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che, una volta sul posto, ha visto subito, a circa 2.400 metri di quota, l'amico che faceva segnali all'equipaggio dal sentiero. Abbassandosi sulla verticale, circa 200 metri più sotto, è stato individuato il corpo senza vita dell'uomo, un 72enne di Conegliano.
Nelle vicinanze sono stati calati con un verricello di 30 metri il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che ha solamente potuto constatarne il decesso. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata recuperata e trasportata al Campo sportivo di San Nicolò Comelico, dove si trovavano il Soccorso alpino della Val Comelico e della Guardia di finanza, in attesa dell'arrivo del carro funebre e dove è sopraggiunto anche l'amico, rientrato autonomamente.














