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| 13 mag 2023 | 21:32

La Provincia alza i contributi per eventi, iniziative culturali e spettacoli: ''Un volano economico per gli operatori del settore e per l’intero sistema turistico''

La delibera della Provincia aumenta i contributi a favore di iniziative e di eventi di richiamo. L'assessore Failoni: "L’intervento pubblico genera infatti un notevole indotto sul territorio, come per esempio nel caso dei Mercatini di Natale"

La Provincia alza i contributi per eventi, iniziative culturali e spettacoli
di Redazione

TRENTO. Più risorse per eventi, iniziative culturali e spettacoli nei luoghi storici del commercio. La Provincia ha deciso di alzare i contributi fino al 50-60% della spesa ammissibile, sostenuta dagli esercenti che organizzano manifestazione di animazione o spettacoli.

 

"Sono interventi - spiega Roberto Failoni, assessore provinciale all'artigianato, commercio, promozione, sport e turismo - che costituiscono un volano economico sia per gli operatori del settore che per l’intero sistema turistico. L’intervento pubblico su questi eventi dal forte richiamo genera infatti un notevole indotto sul territorio, come per esempio nel caso dei Mercatini di Natale".

 

Tra gli interventi previsti a sostegno del settore del commercio e con l'obiettivo di favorire l’aggregazione sociale, la Legge provinciale 17/2010 stabilisce che la Provincia promuove l'organizzazione di eventi di richiamo, d’interesse culturale e di spettacoli (per esempio i Mercatini di Natale o le iniziative di animazione estiva) incentivando la realizzazione di queste iniziative da parte di consorzi o associazioni di imprese mediante contributi fino al 60% della spesa ammissibile, con i criteri e le modalità stabilite dalla Giunta provinciale.

 

L’ultima delibera in materia risale al 2016 e necessitava di essere aggiornata e rivista, anche in considerazione dell’attuale situazione socio-economica. Viste le difficoltà del settore commercio (630 negozi chiusi negli ultimi 12 anni, come rilevato da un recente studio della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trento) si potenzia la percentuale di contribuzione sulle spese ammesse, sostenute dai soggetti organizzatori degli eventi, al fine di rallentare la desertificazione commerciale in atto, portandola fino al 50-60%.

 

Le soglie di spesa massima ammessa sono state inoltre adeguate alla variazione dell'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, che nel periodo tra il primo settembre 2016 e il 31 dicembre 2022 è stata del 18%, fino ad una spesa pari a 300mila euro.

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