Verona strategica per la ricostruzione dell'Ucraina, Urso: ''Vi è la più grande piattaforma logistica del continente. E Trieste e Venezia saranno i porti di Kyiv''
Il ministro del governo Meloni è stato a Kiev negli scorsi giorni dove ha ribadito la solidarietà e la vicinanza dell'Italia al Paese invaso dalla Russia. Zelensky gli ha dato anche l'onorificenza al merito della Repubblica e sono stati sottoscritti accordi sulla cooperazione tecnologica e industriale tra i due Paesi

VERONA. Saranno Verona, con il suo scalo ferroviario, e poi Trieste e Venezia con i loro porti le chiavi di volta della ricostruzione dell'Ucraina. Lo ha detto il ministro delle imprese e del Made in Italy del governo Meloni, Adolfo Urso, dopo il vertice avuto negli scorsi giorni con Zelensky. Il ministro di Giorgia Meloni, infatti, il 12 gennaio è stato a Kyiv per incontrare i vertici dell'esecutivo ucraino.
Nell'incontro con il premier ucraino, che da ormai un anno sta resistendo all'aggressione russa, Urso ha rinnovato la solidarietà della premier Meloni all'Ucraina e dal canto suo ha ricevuto dallo stesso Zelensky l'onorificenza al merito della Repubblica per il sostegno alla causa della libertà del suo Paese ringraziando il governo italiano per quanto ha fatto sinora.
''Il mio viaggio a Kyiv ha confermato il rapporto privilegiato tra Italia e Ucraina - ha commentato il ministro all'indomani dell'incontro -. L’Italia è il secondo partner commerciale dell’Ucraina, e gli incontri che ho avuto hanno confermato una cooperazione permanente sia nella fase della ricostruzione che nel lungo periodo. L’Ucraina guarda all’Italia e riconosce appieno quello che il popolo italiano ha fatto per sostenere la resistenza del Paese e spera che altrettanto faccia per la sua rinascita''.
La visita ha permesso al ministro Urso di informare gli interlocutori ucraini che, d'intesa con il ministro degli affari esteri Antonio Tajani, è in corso l'organizzazione di una grande conferenza sulla ricostruzione del Paese che metterà intorno al tavolo autorità istituzionali e imprese italiane e ucraine. E non è un caso che il 12 gennaio sia stato anche firmato un accordo sulla cooperazione tecnologica e industriale tra i due Paesi. L'accordo di cooperazione tecnologica e industriale, sottoscritto da Urso con la vicepremier e ministra dell'economia Julia Svyrydenko, istituisce un gruppo di lavoro bilaterale che potrà coordinare la cooperazione industriale in alcuni settori strategici come l'alta tecnologia industriale, lo spazio, i macchinari agricoli, le startup, l'attrazione di investimenti, l'assistenza per lo sviluppo di un marchio di solidarietà "Made in Ucraina", collaborazione nel settore fieristico ed anche la logistica.
E sulla logistica, Verona potrebbe avere un ruolo importante, come ha dichiarato lo stesso Urso nell'intervista concessa a Marco Ventura de Il Messaggero: ''Interverremo in attesa che si possano pienamente recuperare i corridoi marittimi. Da parte nostra c’è l’impegno a cooperare sul corridoio terrestre numero 5 da Kyiv al Nordest italiano, perché in qualche modo diventino loro porti quelli di Trieste e Venezia e la loro base logistica il Quadrante Europa con la più grande piattaforma logistica del continente che si trova a Verona''.







