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| 02 mar 2025 | 20:40

Ucraina - Russia, von der Leyen: "E' urgente restare l'Unione Europea: per la sicurezza dobbiamo prepararci al peggio". Invio di truppe europee? Meloni: "Resto perplessa"

Si è concluso il summit di Londra sulla difesa comune europea e sulla sicurezza dell'Ucraina: "E’ ora di fondamentale importanza intensificare gli investimenti nella difesa per un periodo prolungato". Dubbi di Meloni sull'invio di truppe europee: "Lavoriamo a proposte e soluzioni con gli Stati Uniti"

Foto di Askanews
di Redazione

LONDRA. "E' necessario e urgente rimanere l'Unione europea", queste le parole di Ursula von der Leyenpresidente della Commissione europea, alla fine del Summit di Londra sul futuro dell’Ucraina e la difesa dell’Europa. E’ ora di fondamentale importanza intensificare gli investimenti nella difesa per un periodo prolungato".

 

La numero uno della Commissione europea ha detto che i leader hanno avuto una “discussione buona e franca”, in cui si è ribadito che Kiev ha bisogno di garanzie di sicurezza complete.

 

"E’ per la sicurezza dell’Unione europea e, nell’ambiente geostrategico in cui viviamo, dobbiamo prepararci al peggio - aggiunge von der Leyen - rafforzando così le difese".

 

Sull'ipotesi francese di un invio di truppe europee in Ucraina "ho espresso perplessità, come sapete", il commento della premier Giorgia Meloni. "E continuo a essere perplessa sull'utilizzo di truppe europee, al di là del fatto che la presenza di truppe italiane in Ucraina in questa fase non è mai stata all'ordine del giorno, tanto per sgomberare il campo. Ma vedo questa come una soluzione che rischia di essere molto complessa e probabilmente meno risolutiva di altre".

 

Per Meloni si deve recuperare il rapporto con Trump: "Gli Usa vogliono la pace velocemente ma proprio perché Trump dice che vuole portare la pace è anche nell’interesse degli Stati Uniti essere certi che nel momento in cui si arriva alla pace non si torna indietro. Su questo si possono costruire proposte e soluzioni e lavoriamo per proposte e soluzioni".

 

Anche la presidente della Commissione europea ha inviato un messaggio agli Stati Uniti, dopo la rottura in diretta tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Donald Trump di venerdì a Washington: "Siamo pronti, insieme a voi, a difendere la democrazia e il principio secondo cui esiste uno stato di diritto, che non si può invadere e intimidire il proprio vicino o modificare i confini con la forza".

 

Nel corso del summit a Londra i principali collaboratori di Trump hanno, però, rilanciato un'offensiva mediatica contro Zelensky. Se il presidente ucraino non vuole trattare, allora deve saltare, in sintesi i vari interventi che si sono susseguiti sugli organi di informazione a stelle e strisce.

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