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Trento
10 aprile | 09:30

A Rovereto il Movimento 5 stelle non ci sarà: "Troppa frammentazione". Marini su Trento? "Il Pd? Elitario e distaccato, lontano dalla gente"

Il Movimento 5 stelle non parteciperà alle elezioni di Rovereto, si guarda a quelle di Trento del prossimo anno ma oggi un'alleanza con il Pd è difficile: "Un partito elitario e distaccato. Una lontananza dalle gente e nelle valli fatica a trovare consenso per un evidente scollamento con la realtà"

A Rovereto il Movimento 5 stelle non ci sarà: "Troppa frammentazione"

TRENTO. Il simbolo del Movimento 5 stelle non sarà presente alle ormai imminenti elezioni comunali di Rovereto e guarda alla corsa del prossimo anno a Trento. A livello nazionale il rapporto con il Partito Democratico è burrascoso. La vittoria in Sardegna sembrava poter rinsaldare l'alleanza ma le battute d'arresto per le candidature per le regionali in Piemonte e per le comunali di Bari. Un dialogo che in Trentino non è mai decollato.

 

E' una stagione complessa per i pentastellati sul territorio provinciale, senza rappresentanti in Provincia, e difficilmente al via della corsa elettorale per la città della Quercia. Il centrosinistra ha scelto Giulia Robol, mentre il centrodestra si avvia a chiudere la coalizione con le discussioni avviate tra Patt-La Civica-Lista Fugatti con Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia.

 

Nel 2020 aveva raggiunto il 3,24% delle preferenze (in calo rispetto al 7,98% del 2015) e questo giro il Movimento 5 stelle non sarà ai nastri di partenza. "C'è stata un'interlocuzione con Officina civica ma il dialogo si è fermato quasi subito. C'è una tale frammentazione che non abbiamo ritenuto proficuo presentare una lista", spiega Alex Marini. "Non c'è un disegno politico ma solo ambizioni personalistiche. Non ci sono i margini per costruire qualcosa di serio e per proporre qualcosa di concreto in grado di dare risposte ai cittadini".

 

Si lavora verso le elezioni a Trento del prossimo anno. Per le elezioni provinciali il Movimento 5 stelle aveva presentato una serie di punti programmatici sui quali cercare una convergenza con il Partito Democratico e il centrosinistra (Qui articolo). Ma le porte erano rimaste chiuse (Qui articolo). Indipendentemente dalle vicende nazionali, i rapporti sono praticamente nulli. 

 

"C'è una sostanziale chiusura al confronto", dice Marini. "Il Partito Democratico ha un approccio elitario e distaccato. Non ci sono interessamenti o movimenti, un ragionamento di proposta politica. E' difficile avviare un dialogo con la classe dirigente dei dem in questo contesto". 

 

Il Pd resta forte "nelle zone di Trento e di Rovereto, così come parzialmente nell'Alto Garda. Oggi non sembrano esserci le condizioni per trovare un terreno comune per approfondire un'alleanza. Questo evidenzia un distacco con le richieste della popolazione. Una lontananza dalle gente e nelle valli fatica a trovare consenso per un evidente scollamento con la realtà", conclude Marini. 

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