Al via "Bike to work", il progetto per incentivare la mobilità ciclabile. Un centinaio i dipendenti comunali che hanno aderito, 34 le aziende che si sono affiliate
Il rimborso sarà di 0,25 euro per ogni chilometro percorso, sino ad un massimo di 2 euro al giorno e di 20 euro al mese. Contemporaneamente verranno migliorati i servizi legati alla mobilità ciclabile come l'estensione degli spogliatoi e delle docce già esistenti e la realizzazione di parcheggi più sicuri dove lasciare i mezzi

TRENTO. Un centinaio di dipendenti, a cui bisogna sommare 34 aziende del territorio (con circa 10mila dipendenti coinvolti) e l'Università di Trento con i suoi 15mila studenti.
Ha preso il via lunedì 2 aprile il progetto "Bike to work" promosso dal comune di Trento per facilitare la riduzione dell'utilizzo dei mezzi privati dei propri dipendenti negli spostamenti dall'abitazione al luogo di lavoro.
Ad oggi sono circa un centinaio i lavoratori comunali che hanno aderito all'iniziativa e, grazie all'app "Pin Bike", collegata ad un sensore della ruota posteriore, potranno calcolare i chilometri percorsi.
I partecipanti sono distribuiti su 21 sedi dell'amministrazione: tra questi spiccano per numero gli uffici tecnici (23), il polo di via Belenzani, via Alfieri e via Roma (35) e quello di via Maccani (12). Il rimborso sarà di 0,25 euro per ogni chilometro percorso, sino ad un massimo di 2 euro al giorno e di 20 euro al mese. Per incentivare la partecipazione al progetto è prevista una competizione a chi percorrerà il maggio numero di chilometri: i primi sette classifica otterranno un bonus aggiunto da 20 a 50 euro.
"L'obiettivo - spiega l'assessore alla mobilità e rigenerazione urbana Ezio Facchin - è quello di arrivare ad almeno 130 dipendenti che aderiscano al progetto. L'iniziativa durerà sei mesi e, se vi saranno ulteriori fondi, verrà prolungata".
Contemporaneamente verranno migliorati i servizi legati alla mobilità ciclabile come l'estensione degli spogliatoi e delle docce già esistenti e la realizzazione di parcheggi più sicuri dove lasciare i mezzi.
"A questi numeri - conclude Facchin - bisogna aggiungere quelli relativi alle 34 aziende, per un totale di circa 10mila dipendenti, che hanno scelto di sostenere la mobilità sostenibile e hanno aderito al progetto, senza dimenticare che anche l'Università di Trento ha sposato l'iniziativa. Con numeri così importanti possiamo pensare ad iniziative significative per promuovere ulteriormente il servizio".
Il primo degli appuntamenti è fissato per lunedì 8 aprile con il convegno sulla mobilità sostenibile che si terrà a palazzo Geremia.












