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La fase 2 del coronavirus porta la quarta superluna dell'anno, l'ultima occasione nel 2020 per vedere il nostro satellite più grande del solito

La Luna apparirà nettamente più grande rispetto al solito tanto da esserle assegnato il soprannome di “Superluna”: sarà infatti alla massima vicinanza dalla Terra a circa 361.180 chilometri, rispetto la distanza media di circa 384.000 chilometri

Pubblicato il - 06 maggio 2020 - 23:56

TRENTO. Dopo la "Superluna" rosa di aprile, arriva il momento di quella del Fiore. L'appuntamento con il naso all'insù è per le 20.30 di giovedì 7 maggio.

 

La Luna apparirà nettamente più grande rispetto al solito tanto da esserle assegnato il soprannome di “Superluna”: sarà infatti alla massima vicinanza dalla Terra (Perigeo) a circa 361.180 chilometri, rispetto la distanza media di circa 384.000 chilometri.

 

Il culmine della vicinanza di questa nuova “Superluna” si avrà alle 12.45 ora italiana ma per osservarla bisognerà attendere il calar del sole, intorno alle ore 20.30, quando sorgerà all’orizzonte apparirà ancora più grande per effetto della rifrazione atmosferica.

 

Ad attendere questa “Alba Lunare” ci sarà lo staff di Astronomitaly che, a partire dalle ore 20.30, mostrerà le immagini della Luna in diretta nazionale con i telescopi.

 

La diretta, che si potrà vedere sui canali Youtube e Facebook, sarà presenziata da Fabrizio Marra, fondatore di Astronomitaly – Rete nazionale del turismo astronomicoElisa Fardelli - astrobiofisica, Andrea Orlando – fisico e dottore di ricerca in astrofisica nucleare, presidente dell’Istituto archeoastronomia siciliana.

 

Come di consueto Astronomitaly coinvolgerà anche il settore turistico illustrando le migliori destinazioni ideali per osservare le stelle fra “I cieli più belli d’Italia”, un doveroso sostegno per un settore fondamentale ed in forte difficoltà a causa del Covid-19.

 

Nel corso della diretta video nazionale, in occasione della Luna Piena del Fiore, gli ospiti avranno il piacere di esplorare la Luna sotto molteplici aspetti, astronomici e folkloristici: dalla sua formazione alle influenze sulla Terra e sugli esseri umani. Tra questi comprenderemo il significato della Luna del Fiore che proviene dalle leggende dei nativi americani, in quanto la Luna Piena di Maggio coincideva con il periodo delle grandi fioriture.

 

Ci sono poi ulteriori leggende riguardo al nome della Luna di maggio, come quelle che vedono il nostro satellite soprannominato “Luna del Latte” o “Luna della Semina del Mais”, anche qui sempre per motivi legati al momento della semina e degli allevamenti.

 

La Luna piena del Fiore coinciderà inoltre con un altro fenomeno: il picco delle stelle cadenti tipiche del mese di maggio, le Eta Aquaridi. Uno sciame di meteore appartiene ai residui della nota cometa di Halley e bene osservabili fino al 12-13 di Maggio, specialmente a tarda notte.

 

Le condizioni meteorologiche previste per la serata di giovedì appaiono buone su gran parte d’Italia, ad eccezione di qualche transito di nubi alto-stratificate sull’Arco Alpino e sul medio versante tirrenico a causa dei possibili residui di rovesci temporaleschi previsti nel pomeriggio.

 

Occhi dunque puntati al cielo notturno: tra Luna Piena del Fiore e stelle cadenti Eta Aquaridi, ci sarà molto da osservare, oltre alla vista del pianeta Venere al tramonto e dei pianeti Giove, Saturno e Marte all’alba.

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