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Trento
03 novembre | 22:58

Arriva la "Superluna del Castoro": si tratta della più grande dell'anno. Ecco quando e dove vederla

Si tratta della seconda di tre "Superlune" consecutive, ecco quando si potrà ammirarla in cielo

TRENTO. Nei cieli notturni è in arrivo un nuovo evento astronomico: il 5 novembre a prendersi la scena sarà infatti la "Superluna" più grande dell'anno, detta "Luna Piena del Castoro".

 

Si tratterà della seconda di tre superlune consecutive e, nello specifico, alle 14.20 di mercoledì 5 la Luna sarà piena, circa 9 ore prima del suo passaggio al perigeo (la minima distanza dalla Terra), con il nostro satellite che sarà dunque "un po' più vicino, più luminoso e un po' più grande del solito".

 

A descriverla così è l’astrofisico Gianluca Masi, fondatore e responsabile scientifico del Virtual Telescope Project, che specifica come questa "sovrapposizione" tra luna piena e passaggio al perigeo venga ormai popolarmente indicata come "Superluna". "Il termine in sé – spiega Masi – non ha alcuna valenza scientifica: in astronomia si preferisce infatti parlare di Luna Piena al Perigeo, ma senza dubbio l’appellativo di 'Superluna' ha un fascino tutto suo".

 

Nello specifico, la Superluna del Castoro apparirà poco più del 7% più grande e un po' più luminosa di una luna piena media, un'esigua differenza che potrebbe facilmente sfuggire anche agli osservatori del cielo più esperti

 

"Si tratta di variazioni tutt'altro che eclatanti – prosegue Masi – che tuttavia aggiungono fascino all’evento, preziosa occasione per ammirare il nostro satellite naturale nel contesto del cielo notturno, un paesaggio sempre più trascurato, inaccessibile e dimenticato. Quello offerto dalla Superluna è, in effetti, un buon pretesto per invitare a recuperare proprio la consapevolezza del firmamento presso il grande pubblico anche dalla città, notoriamente poco favorevole alla visione delle stelle a causa dell’inquinamento luminoso”.

 

Ma dove osservare quindi la Superluna del Castoro? Il nostro satellite, la sera del 5 novembre, sarà "ospite" della costellazione dell’Ariete nel cielo ad est.

 

Un'ultima curiosità: perché si chiama Superluna del Castoro? Questo deriverebbe dalla tradizione nordamericana e si riferisce a tutte le lune piene di novembre. Risale alle popolazioni indigene e ai primi coloni: a novembre, infatti, i castori sono più attivi perché costruiscono dighe e accumulano provviste per l’inverno, periodo in cui i cacciatori piazzavano trappole per procurarsi le loro pelli.

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